Vuelta a España 2015, sesta tappa: Cordoba-Sierra de Cazorla con il secondo arrivo in salita

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La prima infernale settimana della Vuelta a España 2015 continua. Dopo l’antipasto del Caminito del Rey alla tappa in linea inaugurale, con la sesta frazione arriva anche quello che si potrebbe definire ilprimo vero arrivo in salita del Grande Giro iberico, posto alla Sierra de Cazorla dopo 200km dalla partenza di Cordoba. E i big, verosimilmente, non si nasconderanno.

Il palcoscenico sul quale si reciterà un primo atto importante della Vuelta è ancora l’Andalusia, indiscussa protagonista della terribile settimana iniziale. Di pianura, partendo da Cordoba, la carovana ne troverà soltanto nella prima parte, a seguiranno numerosi mangia e bevi magari poco rilevanti dal punto di vista altimetrico ma ideali per consentire alla fuga di prendere corpo o, nel caso, di incrementare il proprio vantaggio. E per arrivare al primo dei due Gran Premi della Montagna con un buon margine: dopo 140km, infatti, i corridori affronteranno l’Alto de Baeza, un terza categoria che si concluderà a 52km dal traguardo. La discesa, che porterà il plotone ai piedi della salita finale, comincerà soltanto dopo diciotto chilometri di falsopiano e dentelli, poi si ritornerà con il naso all’insù per gli ultimi 20km.

A dispetto del chilometraggio, l’ascesa verso la Sierra de Cazorla è tutt’altro che impossibile, tant’è che si tratta di un Gpm di seconda categoria, molto regolare e con un paio di tratti anche in contropendenza. L’ultimo precederà il segmento probabilmente più ostico della salita, su cui potrebbe infiammarsi la corsa. Anche in questo caso, si tratta di un arrivo inedito per la Vuelta.

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