Vuelta a España 2015: nella Movistar dualismo Quintana-Valverde?

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Giancarlo Ferretti, per un trentennio il “re” dei direttori sportivi italiani, non tollerava quelle situazioni di corsa per cui, con due punte efficaci in forza alla propria squadra, queste si piazzavano secondo e terzo (o terzo e quarto, poco importa), lasciando la vittoria a qualcun altro.

Alla Movistar è andata esattamente così al Tour de France del mese scorso: Nairo Quintana secondo, Alejandro Valverde terzo e vince Chris Froome che della Movistar non è mai stato. Problemi che hanno solo le squadre più competitive, con un budget tale da assoldare tanti corridori di eccellente livello: certo, oggettivamente alla Grande Boucle non si può dire che la formazione spagnola non abbia provato a far saltare il banco, quantomeno nelle ultime giornate. Forse Chris Froome era “solo” troppo forte e dunque i corridori di Eusebio Unzué non hanno potuto fare altro che accontentarsi dei due onorevolissimi piazzamenti; in ogni caso un risultato del genere lascia sempre un (bel) po’ di amaro in bocca.

La Movistar deve evitare la medesima situazione alla Vuelta a España 2015. Sulla carta è Quintana il capitano designato, ma siamo sicuri che Valverde, abituato a non scendere mai dal podio nella corsa iberica, si metterà al servizio del colombiano? Il rischio di confusione in casa neroverde c’è. E ad approfittarne potrebbero essere i vari Chris Froome, Fabio Aru, Tejay Van Garderen o Rafal Majka. Con il rischio concreto di vedere due Movistar sul podio, sì, ma nessuno con la maglia di leader. 

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foto: Twitter Alejandro Valverde

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marco.regazzoni@oasport.it

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