Vuelta a España 2015, le squadre partecipanti e tutte le ambizioni (prima parte)

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Il prossimo 22 agosto prenderà il via la Vuelta a España 2015. Iniziamo ad analizzare tutte le squadre presenti alla corsa a tappe spagnola e le ambizioni con cui si presenteranno alla partenza della gara.

TEAM KATUSHA
Solito schema con spagnoli, russi e Giampaolo Caruso. Il capitano, manco a dirlo, è Purito Rodriguez. Onestamente non sembra in grado, data anche l’età, di giocarsi una posizione importante nella classifica generale e il Mondiale non sembra adattissimo alle sue caratteristiche. Dovrebbe provare dunque a trovare successi di tappa, così come Caruso e Dani Moreno, pericolosissimi negli arrivi in salita di ogni tipo. Il velocista della squadra dovrebbe Angel Vicioso, ma non è a livello dei migliori al mondo. Alternativa Eduard Vorganov.

COFIDIS
Non uno squadrone memorabile ma alcuni elementi interessanti. Il faro, senza dubbio, è Nacer Bouhanni, fino ad ora autore di una stagione abbastanza anonima. Il velocista-boxeur francese, però, potrebbe puntare forte anche sul Mondiale e la Vuelta potrebbe essere per lui importante per finalizzare la preparazione. Per la classifica, o le tappe impegnative, fari puntati sull’esperto Daniel Navarro. Per tappe e fughe, invece, il nome buono è quello di Julien Simon.

ASTANA
Ritorna il blocco del Giro, con un Vincenzo Nibali in regalo. Il siciliano sarà affiancato da Fabio Aru e Mikel landa: difficile capire chi, tra i tre, sarà il capitano e probabilmente risponderà solo la strada. C’è da dire che con un terzetto di punte di questo tipo fanno paura a tutti. Da valutare, ovviamente, la condizione di Nibali, uscito bene dal Tour ma probabilmente affaticato. Ad affiancare questi tre uomini Rosa, Cataldo, Vanotti e Tiralongo oltre Zeits e Luis Leon Sanchez. Non manca veramente nulla per una Vuelta da dominatori.

BMC RACING TEAM
Tejay Van Garderen ci riprova. Dopo la sfortuna del Tour, quando è stato costretto al ritiro nonostante fosse in un’ottima posizione di classifica, l’americano guiderà la BMC anche in Spagna. In salita sarà affiancato dal colombiano Darwin Atapuma e da Samu Sanchez. Jeanne-Pierre Drucker, tra gli uomini più in vista dell’ultimo mese, sarà il velocista di punta. Bellissimo rivedere in corsa anche Alessandro De Marchi, che dovrebbe finalmente essersi lasciato alle spalle i problemi di tendinite che lo hanno tormentato fino a poche settimane fa.

FDJ
Anche in questo caso, squadra che prevalentemente si affiderà alle fughe per provare a fare risultato. In caso di volata, specialmente volate atipiche, l’uomo potrebbe essere Kevin Reza. Kenny Ellissonde, che ha dimostrato alla Vuelta di avere talento senza però confermarsi negli anni, potrebbe provare a ritrovarsi proprio nella corsa che l’ha consacrato sull’Angliru nel 2013.

IAM CYCLING
Per tutti, e in particolare per gli italiani, occhi puntati su Matteo Pelucchi. Al Giro di Polonia ha dimostrato di avere una gran gamba, alla Vuelta deve confermarlo per issarsi tra i migliori velocisti al mondo. Certo, con alcuni limiti che però possono limati in futuro. La squadra nelle tappe pianeggianti sarà totalmente a sua disposizione. Sylvain Chavanel è invece l’uomo più rappresentativo e adatto per cercare un successo di tappa.

LOTTO SOUDAL
È Jurgen Van Den Broeck il capitano destinato a fare classifica in una Lotto orfana dei suoi uomini più rappresentativi. Il belga potrebbe centrare la top 10 che gli è sfuggita al Giro d’Italia ma difficile vederlo più in alto in classifica. Kris Boeckmans è un buon velocista ma probabilmente non basta per provare a vincere una tappa. De Clerq, Vanendert, Monfort e De Gendt sono tutti ottimi pedalatori che danno il meglio nelle tappe impegnative. Potrebbero portare a casa un successo o aiutare Van Den Broeck in caso di necessità. Per Adam Hansen l’obiettivo è quello di terminare il 13esimo GT consecutivo, dalla Vuelta 2011 alla Vuelta 2015.

GIANT-ALPECIN
Un nome su tutti: John Degenkolb. Il velocista tedesco ha scelto la Vuelta per preparare il Mondiale e da qui passano le sue speranze iridate. Potrebbe non lasciate il segno e ritirarsi prima della fine proprio per fare la gamba. Discorso simile per Tom Dumoulin, atleta solido che potrebbe permettersi il lusso di un podio nel Mondiale a crono oltre che una gran prova nella gara in linea. Le volate potrebbe addirittura farle Luka Mezgec, teoricamente ultimo uomo di un Degenkolb che potrebbe lasciargli qualche possibilità.

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David Arroyo, sul podio del Giro d’Italia del 2010, è l’uomo più rappresentativo di un team che proverà a mettersi in mostra con fughe da lontano e possibili vittorie di tappa. Txurruka e Bilbao sono due buoni scalatori, mentre Carlos Barbero viene da un successo di tappa alla Vuelta a Burgos ma è da valutare in corse di caratura maggiore.

MTN QHUBEKA
C’è Kristian Sbaragli per le fughe da lontano. Inspiegabilmente dell’infinito lotto di velocisti acquisiti ad inizio stagione non c’è nessuno per la formazione africana. E allora Natnael Berhane ha dato ottimi segnali al Tour of Utah, mentre Steven Cummings e Louis Meintjes sono certezze che possono cogliere buonissimi risultati nelle frazioni impegnative magari andando in fuga.

TEAM EUROPCAR
Squadra di attaccanti per definizione, a partire da Pierre Rolland, altalenante ma su ottimi livelli al Tour de France e capitano anche alla Vuelta. Gli altri verosimilmente a turni proveranno ad entrare in fuga. I più accreditati Sicard e Gautier, veri e propri specialisti.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

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