Vuelta a España 2015: finalmente Sagan!

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Sette piazzamenti tra il secondo e il terzo posto, con nessuna vittoria all’attivo: questo era il bilancio di Peter Sagan al Tour de France 2015, senza però trascurare la quarta maglia verde conquistata. Uno score del genere lo faceva ingiustamente apparire troppo piazzato e poco vincente.

Si trascurava così il fatto che, a 25 anni, lo slovacco della Tinkoff-Saxo aveva inanellato proprio quattro maglie verdi alla Grande Boucle (come non si vedeva dai tempi di Zabel) a condire una carriera giovane ma con già una cinquantina di vittorie all’arrivo: tra queste, quattro frazioni alla corsa francese, tre alla Vuelta e una Gand-Wevelgem. I troppi piazzamenti, in maledetta continuità con quanto fatto nell’estate precedente, lo facevano invece definire come un atleta meno vincente rispetto alle sue infinite potenzialità.

Oggi la risposta: una volata potente, perfetta, centrale nella prima, vera occasione offerta dalla Vuelta a España 2015. Intendiamoci, come non erano i piazzamenti a farci dubitare delle sue notevoli doti, non è una vittoria di tappa ad elevarlo al rango di cecchino infallibile delle volate, peraltro su terreni piuttosto diversi tra loro, condizione comune a ben pochi atleti. Più di tutto, di Sagan va esaltata l’incredibile regolarità, che si traduce nella capacità di mantenere una condizione atletica eccellente anche per un lungo arco temporale: ha fatto a tutta la tre settimane in Francia e arriva in Spagna con la medesima forma. E con la rabbia, la forza, la volontà di dimostrare che lui non vuole proprio passare da eterno piazzato..

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 foto: pagina Facebook Tinkoff-Saxo

marco.regazzoni@oasport.it

 

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