Vuelta a España 2015: che finale!

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Queste sono le SUE tappe. Salite brevi e secche, insufficienti a permettere ad un corridore di fare la differenza in solitaria, adattissime a chi, invece, ha uno spunto veloce necessario a regolare 20 o 30 contendenti: Alejandro Valverde è così. Viaggia veloce verso le cento vittorie in carriera e una buona parte di esse le ha colte con questo copione, esattamente come ha fatto oggi.

Come avevamo annunciato nella presentazione della tappa, questa quarta giornata di Vuelta a España 2015 si sarebbe potuta rivelare davvero insidiosa. L’ascesa finale verso Vejer de la Frontera non ha tradito le attese: un dente secco, dai 4 ai 2 chilometri dal traguardo, che sembrava interminabile; mille metri di tregua, in contropendenza, poi di nuovo verso l’alto. Non aver marcato questo arrivo con l’insegna di Gran Premio della Montagna ha senz’altro aumentato la sorpresa quando si sono viste le reali pendenze, per qualche decina di metri persino vicine al 20% nella prima rampa: un finale da classica, dove non è mancato nemmeno un tratto in porfido dal sapore di Grande Nord.

Certo non potevano volare grandi distacchi e infatti tutti i big sono rimasti tra i tre e i sei secondi rispetto al vincitore, ma giornate di questo genere entusiasmano il pubblico ed esaltano gli atleti. Dopo la volata di domani, già giovedì dovremmo assistere ad un’altra frazione molto simile a quella odierna.

foto: Wikipedia

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marco.regazzoni@oasport.it

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