Tiro con l’arco, Mondiali 2015: Italia promossa al maschile! Bene Guendalina Sartori. Rimandata la squadra femminile…

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Si sono ufficialmente conclusi i Mondiali 2015 di tiro con l’arco e come sempre al termine di una manifestazione così importante è tempo anche di fare dei bilanci su ciò che si è visto in questi sette giorni nelle terre di Danimarca, in particolare a Copenaghen.

In un quadro più generale, il dominio della Corea del Sud si è capito che è sempre più marcato. Un medagliere praticamente completo, ad eccezione dell’oro a squadre femminile, ha palesato ancor di più (rispetto all’edizione 2013 dei Mondiali di Antalya) la classe dello squadrone di Seul e dintorni; con le altre nazioni, fra cui anche la nostra Italia, ad inseguire questi mostri sacri.

Stringendo poi ovviamente il focus sulla nostra rappresentativa è chiaro che le valutazioni entrano ancor di più nel dettaglio: nel complessivo e sensibile miglioramento azzurro, rispetto a due anni.

La squadra maschile ha centrato non solo l’obiettivo di qualificarsi a Rio 2016, dove potrà difendere il suo titolo conquistato tre anni fa a Londra, ma sulle linee di tiro danesi è riuscita a tornare nell’elitè planetaria ergendosi sino all’argento del trio formato Nespoli, Pasqualucci e Frangilli.
Proprio sul team, poi, occorrono ulteriori valutazioni per il torneo individuale: il primo certamente, nel pieno della sua maturità arcieristica, ha sfruttato l’ottimo round di qualifica ed un buon tabellone arrivando sino ai 1/4 di finale; il secondo invece, da esordiente assoluto, ha fatto vedere comunque la stoffa del giovane prospetto, stupendo  nel ranking round e facendo capire che per il futuro potrà insediare i top10 del globo, mentre il terzo, inossidabile ed espertissimo, ha sciorinato una freddezza eccezionale nel torneo a squadre che però non si è confermata invece nel tabellone di singolare.

Il comparto femminile invece, può definirsi come “rimandato”.
Dopo l’oro di Baku, l’aspettativa era probabilmente più alta, almeno ipotizzando di staccare il pass per le Olimpiadi, ma tant’è. La tensione potrebbe aver tradito le nostre tre alfiere che avranno altre chance di qualificarsi in toto perchè, va ricordato, che Guendalina Sartori invece ce l’ha fatta ottenendo il biglietto da singolarista per l’appuntamento carioca. Siamo certi quindi che Natalia Valeeva ed Elena Tonetta sapranno lavorare e farsi trovare pronte nel futuro, quando ci sarà da tirare frecce decisive e pesanti.

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Foto: Fitarco

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