Tennis: il difficile passaggio azzurro dalla terra rossa al cemento

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Ancora una volta il passaggio dalla terra rossa al cemento non ha certamente portato fortuna ai nostri tennisti. Dopo un’inizio di estate molto incoraggiante, soprattutto nel torneo di Amburgo, che ha visto la presenza di tre nostri portacolori nei quarti di finale e poi la successiva finale di Fabio Fognini, ecco che arriva il netto passaggio a vuoto nel Masters 1000 di Montreal con il ligure ed Andreas Seppi nettamente sconfitti all’esordio.

L’estate dei nostri tennisti è stata caratterizzata come sempre capita nel loro calendario dai vari tornei europei sul rosso. Umago, Amburgo, Kitzbuhel sono stati certamente i tornei più importanti per i colori azzurri, che hanno visto protagonista un ottimo Fabio Fognini, che sull’amata terra battuta ha saputo ritrovarsi, cancellando un mese di giugno sull’erba molto deludente. Quarti in Croazia e a Kitz e poi soprattutto la finale nell’Atp 500 di Amburgo, sconfitto solamente da Rafa Nadal al termine di una bellissima battaglia, durata oltre due ore e mezza e che lascia molti rimpianti all’azzurro, che non ha sfruttato una serie di occasioni per portare il match al terzo set.
Da segnalare nello stesso torneo anche la semifinale raggiunta da Andreas Seppi (un luglio comunque di alti e bassi per lui), sconfitto a sua volta dallo spagnolo, dopo che nei quarti di finale aveva usufruito del ritiro di Simone Bolelli, che ha dovuto poi rinunciare a sua volta anche al torneo di Montreal.

Proprio dal Canada è ricominciato il calendario dei Masters 1000 e soprattutto è partita la stagione del cemento americano, che avrà il suo culmine con gli Us Open 2015. Purtroppo l’inizio degli azzurri è stato un vero e proprio disastro, con Fognini e Seppi nettamente sconfitti all’esordio dai francesi Monfils e Simon. Due ko pesanti e che confermano come i nostri portacolori fatichino a trovare una certa continuità dopo il cambio di superficie. Adesso si vola a Cincinnati, dove ritroveremo anche Bolelli (importante anche per il doppio con Fognini) e poi ci saranno gli ultimi tornei di preparazione come Winston Salem. Importante fare bene per un immediato cambio di rotta in vista dell’ultimo Slam dell’anno, che comunque non ha portato mai grande fortuna ai nostri tennisti.

 

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andrea.ziglio@oasport.it

Immagine: Tonelli per Federtennis

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