Roger Federer, sprazzi del grande Re

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Numero di trofei in bacheca: 88. Numero di Grandi Slam conquistati: 17. Numero di Masters in carriera: 6. Numero di settimane da numero 1 al mondo: 237.

Basta solo questo palmares impressionante per descrivere un personaggio che ha fatto la storia del tennis e dello sport in generale: Roger Federer per l’anagrafe, Re Roger per tutti gli altri.

Una carriera infinita e piena di successi quella del 34enne di Basilea che però, con il passare degli anni, trova sempre nuovi ostacoli sempre più difficili da affrontare anche per un supercampione come lui.

Sono infatti passati undici anni da quel fantastico 2004 dove vinse ben tre Slam su quattro in stagione, imponendosi sugli avversari dell’epoca ed affermandosi meritatamente sul pianeta tennis. Il primo capace di insidiarlo seriamente è stato lo spagnolo Rafael Nadal, imbattibile sulla terra rossa e grande avversario dello svizzero soprattutto nel Roland Garros.

Da qualche anno però le cose sono cambiate, Federer non disputa più molti tornei in stagione (anche a causa dei forti introiti derivati dagli sponsor), soffre i piccoli acciacchi di un decennio ad altissimi livelli  e di conseguenza non si trova più in testa al ranking. Nella classifica mondiale stagionale domina Novak Djokovic, mentre il “Re” occupa la seconda (fino a ieri terza) posizione, con non più molte possibilità di risalita.

I confronti diretti nel 2015 premiano il serbo, vincitore in finale contro il 34enne a Roma, Indian Wells e soprattutto Wimbledon, mentre Roger scende in terza posizione della graduatoria Atp, scavalcato anche dallo scozzese Andy Murray.

Sembrerebbe la fine di un’epoca, ma ecco che arriva l’ennesimo scontro tra i due, sempre in finale, a Cincinnati, per il torneo di preparazione allo Us Open.

Qui, come abbiamo visto ieri sera, Roger Federer dimostra nuovamente a tutti gli scettici che a 34 anni si può ancora fare la differenza in campo internazionale, sconfiggendo il rivale al termine di una partita ricca di emozioni e colpi di scena che lo inserisce prepotentemente tra i favoriti dello Slam americano.

Certo, sul cemento di Flushing Meadows la concorrenza sarà altissima, ma il Re ci sarà e sarà pronto a riprendersi lo scettro.

Foto: Profilo Twitter Wimbledon

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 gianni.lombardi@oasport.it

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