PGA Championship 2015: Jason Day vola, ma Spieth c’è! Duello epico a Whistling Straits

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Per Jason Day potrebbe essere arrivato il momento. L’australiano è superlativo nel terzo round del PGA Championship (montepremi $ 10.000.000) e vola al comando a diciotto buche dal termine al Whistling Straits, compiendo un passo importante verso la conquista del suo primo Major in carriera. Day si è inventato uno straordinario giro in 66 (-6) per prendersi la testa del torneo a -15 (201 – 67 68 66), mettendo a referto ben otto birdie, un eagle, due bogey e un doppio bogey senza del quale avrebbe probabilmente già chiuso la questione.

Già, perché in queste straordinarie condizioni di forma Day dovrà sudare le proverbiali sette camicie per coronare il suo sogno. Alle sue spalle, ad appena due colpi, c’è nient’altro che Jordan Spieth, autore di una seconda parte di gara ai limiti della razionalità. Dopo un birdie nelle prime nove, il texano si è scatenato sulle seconde e ha messo a segno sei birdie, per un parziale di 65 (-7) che gli ha consentito di portarsi il più vicino possibile a Day con -13 (203 – 71 67 65). E domani sarà sfida diretta come non lo era mai stata fin qui, tra coloro che rappresentano il presente e il futuro del golf. Un duello potenzialmente epico, in cui comunque potrebbero anche entrare Branden Grace e Justin Rose, terzi a -12: il sudafricano nel round fa addirittura meglio di Spieth con un 64, mentre l’inglese si limita ad un 68. Whistling Straits funge da sveglia, invece, per Martin Kaymer, vincitore del PGA 2010 sul links del Wisconsin ma finora abulico in stagione: con un terzo round in 66, però, il tedesco si è riportato in quinta posizione e con uno score (-11) ancora buono per tentare il successo. Matt Jones, l’australiano al comando ad inizio giornata, comincia bene ma si perde con il passare delle buche ed è costretto ad un 73, che lo fa rimbalzare in sesta posizione (-10), pari merito con il sorprendente Tony Finau.

Bella reazione di Rory McIlroy, dopo due round complicati. Il nordirlandese ha piazzato un buon 68 (-4) con cui è risalito in 17esima posizione (-6), ormai troppo lontano da Jason Day ma ancora in tempo per entrare magari nella Top 10. Giornata positiva anche per Francesco Molinari, autore di un buon 69 (-3). Il torinese è 36esimo a -3 (213 – 71 73 69) dopo i cinque birdie e i due bogey segnati, ma chissà che, come a St. Andrews, Chicco non possa scalare ulteriormente la classifica nelle ultime 18 buche.

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daniele.pansardi@oasport.it

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