Pallanuoto femminile: Setterosa, si può ancora migliorare?

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La nazionale italiana di pallanuoto femminile, per quanto visto negli ultimi anni, può ormai essere considerate tra le più forti squadre a livello mondiale. A 12 mesi dalle Olimpiadi di Rio 2016, si può ancora migliorare?

Nonostante qualche passaggio a vuoto, l’Italia si è sempre mantenuta nelle prime posizioni nei tornei internazionali. A partire dalla World League, dove lo scorso anno le ragazze del CT Fabio Conti sono arrivate seconde alle spalle degli USA, fino agli ultimi Mondiali conclusi al terzo posto. Una squadra solida, che ormai sembra avere trovato equilibrio e sicurezze.

In vista dei Giochi, è atteso il rientro di Alexandra Cotti, assente per infortunio nell’ultima rassegna iridata. È lei, probabilmente, l’unica pedina mancante che andrà a rinforzare ulteriormente il roster salvo infortuni o situazioni particolari non preventivabili ad un anno di distanza.

Per il resto, le azzurre se la possono giocare con tutte le avversarie. vanno semplicemente limati alcuni dettagli nei momenti chiave della partita per fare un ulteriore e importantissimo step, per passare dalle schiere delle outsiders a vere e proprie favorite per la conquista di una medaglia. Evitare i passaggi a vuoto ed errori banali, migliorare nell’approccio alle fasi iniziali delle gare più importanti. Questi i difetti messi in luce dal Setterosa. Inoltre, è spesso poco continuo l’apporto di giocatrici come Giulia Emmolo e Roberta Bianconi, che alternano partite da vere bomber ad altre in cui fanno fatica a trovare spazio e ad inquadrare lo specchio della porta. Due atlete di indiscusso talento che, se in giornata, possono cambiare il volto della squadra e il risultato di una partita con una giocata individuale quando l’azione corale non riesce a scardinare le difese avversarie.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook FINA

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