Olimpiadi 2016 – Italia, caccia al portabandiera. Quando la ginnastica trascinava il Paese: dalla Cicognani dei record a Chechi

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Ormai sta impazzando il toto porta bandiera dell’Italia per le Olimpiadi 2016. Manca meno di un anno all’evento e ormai si è aperto il ballottaggio tra Federica Pellegrini, Tania Cagnotto e Clemente Russo con anche una forte candidatura di Giovanni Pellielo e una piccola opzione per uno schermitore (sulla carta Aldo Montano). Inutile negare l’evidenza: la nuotatrice parte con tutti i favori del pronostico. La comunicazione ufficiale avverrà nei prossimi mesi.

 

Cosa c’entra questo discorso con la ginnastica artistica? Semplice. Nessuna rappresentate del circo della Polvere di Magnesio è candidata per l’onorevole ruolo da rivestire nel tempio del Maracanà. Vanessa Ferrari si presenterà alle Olimpiadi per la terza volta in carriera alla caccia della tanto agognata medaglia che coronerebbe una carriera irripetibile.

La Campionessa del Mondo 2006 si sente frodata del bronzo al corpo libero che avrebbe meritato a Londra 2012 e volerà a Rio per provare a riprenderselo. Con quattro anni di più sulle spalle e contro nuove avversarie. La bresciana eguaglierà il record di tre partecipazione a cinque cerchi che appartiene a Monica Bergamelli (con cui tra l’altro vinse il leggendario titolo europeo a squadre nel 2006) e all’indimenticabile Marta Cicognani (1952, 1956, 1960)

 

E qui riprendiamo il filo. Marta, che il 12 settembre compirà 79 anni, è stata la prima portabandiera donna per l’Italia alle Olimpiadi estive. Fu lei a portare il tricolore a Helsinki 1952, quando non aveva ancora compiuto 16 anni. “Un peso enorme, ma un onore immenso e un’emozione indimenticabile” ha sempre dichiarato a chi in tutte questi anni le ha ricordato quel momento.

La ragazza di Forlì, che dominò la scena in Italia per tutti gli anni ’50 e che poi fu giudice alle Olimpiadi da Montreal 1976 (fu una delle donne che diedero lo storico 10 perfetto a Nadia Comaneci) a Sydney 2000, è stata tra l’altro una delle 4 donne in assoluto a sfilare per il nostro Paese e una dei tre ginnasti a trascinare il nostro Paese nel momento più importante del quadriennio, sotto gli occhi di tutto il Mondo.

Le altre due sono delle autentiche icone: la leggenda Alberto Braglia a Stoccolma 1912 e Jury Chechi ad Atene 2004. Entrambi Campioni Olimpici, a differenza ovviamente di Marta (il miglior risultato è un sesto posto a squadre) e anche di Vanessa. L’unica medaglia femminile ai Giochi è ormai l’ingiallito argento a squadre di Amsterdam 1928. La ginnastica (considerando maschile, femminile, ritmica) ha conquistato 30 medaglie olimpiche di cui 14 ori (tutti grazie agli uomini).

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