Nuoto, Mondiali Kazan 2015: Pellegrini controlla, ma Ledecky fa paura. Ottimo Paltrinieri!

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Batteria in controllo per Federica Pellegrini nei 200 stile libero dei Mondiali di Kazan 2015. E’ questa la sensazione che offre l’1’57”34 nuotato dalla veneta, sesto tempo complessivo che basta e avanza per accedere alla semifinale del pomeriggio. Dove però servirà già cambiare marcia per mettere pressione alle rivali (Katie Ledecky, 1’55”82, fa paura) e assicurarsi la miglior corsia possibile in vista di domani. Qui le sue impressioni a caldo ai microfoni di RaiSport.

La campionessa in carica Missy Franklin è terza (1’56”42), seconda c’è l’Iron Lady Katinka Hosszu che tocca in 1’56”32 non sentendo la fatica dopo l’oro di ieri – con tanto di record del mondo – nei 200 misti. Solo nona l’olandese Femke Heemskerk (1’58”10), assente come ampiamente previsto la fuoriclasse svedese Sarah Sjoestroem. Alice Mizzau non conferma le buone indicazioni degli Assoluti: 22esima in 1’59”68 e staffetta forse ridimensionata nelle ambizioni.

Gregorio Paltrinieri è secondo negli 800 stile libero e lancia messaggi più che incoraggianti in vista della finale di domani. Il 21enne di Carpi scende in vasca per ultimo, dopo il 7’47”87 di Sun Yang nella penultima batteria, e tocca in 7’45”15 con relativa facilità. Davanti c’è solo l’americano Connor Jaeger, 7’44”77, Mack Horton è quinto in 7’47”08. Ottime le impressioni dell’azzurro, sia per questa lotta al podio che – soprattutto – per i 1500 sl.

Nei 50 rana d’apertura botta e risposta emozionante tra il sudafricano Cameron Van Der Burgh e il britannico Adam Peaty. La rimonta dell’inglese negli ultimi metri della finale dei 100 non è andata giù al campione olimpico, che nella mezza distanza alza la voce già in batteria e migliora il suo record del mondo che durava da Roma 2009 (26”67) con un 26”62 che fa il paio con il tempo dello stesso Peaty a Berlino 2014 in semifinale ma non ancora ufficializzato dalla Fina per un errore nel test antidoping. Andrea Toniato va in semifinale, 13esimo in 27”47, e a ridosso dei migliori c’è pure lo sloveno Damir Dugonjic (26”70). Out Francesco Pavone: l’1’57”69 non basta per fare strada nei 200 farfalla, l’azzurro è 18esimo. Miglior crono dell’ungherese Laszlo Cseh, bronzo ieri nei 50, in 1’53”71.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Massimo Pinca/Swimming Cup

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