Nuoto, Mondiali Kazan 2015. Il pagellone della terza giornata

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GREGORIO PALTRINIERI 8: Gregorio c’è e lo dimostra in una gara che non ha mai amato particolarmente come gli 800 stile libero nei quali dà battaglia dal primo all’ultimo metro portando a casa un crono di tutto rispetto che è anche il secondo al mondo stagionale, alle spalle di un Conor Jaeger più brillante nel finale. Per l’oro il favorito resta Sun ma per le medaglie può dire la sua in una gara che perde uno dei protagonisti annunciati Cochrane e con Horton che non sembra in grado di dire la sua ad alto livello.

FEDERICA PELLEGRINI 7: affronta con grande tranquillità sia le batterie del mattino che la semifinale del pomeriggio e alla fine si ritrova prima quasi a sorpresa. Era nella semifinale più debole, senza Ledecky, Heemskerk e Franklin, si fa portare a spasso dalle rivali Shen e Hosszu e poi le infila nell’ultima vasca, senza strafare. L’impressione è che abbia margine e che quella di domani sia una finale totalmente diversa dalle gare viste oggi con qualcuno che proverà a partire da lontano (Heemskerk e Franklin?) ma lei ha l’esperienza giusta per dare la giusta lettura alla sfida.

AURORA PONSELE’ 6.5: l’ultimo posto in finale era scritto, serviva un mezzo miracolo per evitarlo ma l’Aurora nazionale disputa una gara coraggiosa. Parte forte, poi cala alla distanza ma stringe i denti nella seconda parte di gara e alla fine porta a casa un record personale che vale. Il frullato di emozioni proseguirà con la gara olimpica degli 800 metri e lei che è una lottatrice vorrà essere ancora protagonista.

ARIANNA CASTIGLIONI 5.5: per quanto era piaciuta ieri in semifinale, per quanto è mancata oggi all’appello in finale. Mentre là davanti accadeva di tutto, il quinto o sesto posto dei 100 rana era ampiamente alla portata della lombarda che, nonostante un passaggio non velocissimo, è comunque calata di brutto nel finale ed ha chiuso con un tempo lontano sette decimi dal suo best.

FRANCESCO PAVONE 5: la semifinale non era impossibile per lo specialista dei 200 farfalla che si perde per strada, disputando una gara al di sotto delle aspettative come quasi tutti quelli che sono passati da Gwangju. Si poteva fare meglio.

ANDREA TONIATO 5.5: supera il primo turno con discreta brillantezza l’allievo di Gyertyanffy, capace di migliorare il record italiano al mattino un mese fa alle Universiadi. Nella sfida a suon di record del mondo del pomeriggio, però, Toniato commette qualche errore di troppo e resta incredulo e lontano da una finale che, con una buona prestazione, sarebbe stata alla portata.

ALICE MIZZAU 5: proprio non ci siamo e l’1’59” con cui chiude la batteria dei 200 stile libero è più di un campanello d’allarme per la staffetta 4×200 stile libero sulla carta da medaglia dell’Italia. Stamani solo a sprazzi si rivede la Mizzau brillante di Riccione ma nel finale l’azzurra perde smalto e alla fine il tempo è mediocre e non basta neppure per agganciare una semifinale ampiamente alla portata.

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