Nuoto: Gregorio Paltrinieri il perfezionista

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L’abbiamo coccolato, atteso, esaltato e lodato. E non ci ha mai delusi. Gregorio Paltrinieri, da quest’oggi campione del mondo dei 1500 stile libero e nell’élite del nuoto italiano, è un perfezionista. Nato nel 1994 ed esploso a livello assoluto nell’Europeo preolimpico del 2012, ha scalato una per una tutte le tappe per diventare grande. E ora che grande, anzi grandissimo, lo è con pieno merito, festeggia e si gode la gioia più bella (in attesa di Rio 2016), al netto di tutto quanto successo al cinese Sun Yang che vogliamo tenere volontariamente fuori da quest’analisi.

Alzi la mano chi si ricorda una prestazione deludente dell’azzurro di Carpi. Ci provo io: Europei in vasca corta 2013, Herning (Danimarca), flop nei 1500 stile libero. Ma è solo una piccola macchia in quattro anni di carriera ad altissimi livelli. Sempre convincente, se non a livello cronometrico quanto meno a livello di risultati. Quinto a Londra, terzo a Barcellona, primo a Berlino, primo a Kazan. Record europeo negli 800 e nei 1500 sl. Il cerchio si può chiudere in Brasile, ma è ancora presto per pensarci.

Quello che piace di Gregorio Paltrinieri è la leggerezza. Sa cosa deve fare e sa come farlo. Non brillava nelle virate e le ha migliorate, soprattutto in vasca corta in cui a dicembre 2014 si è laureato campione del mondo per la prima volta dopo il mistero dell’argento poi diventato oro e quindi tornato argento di Istanbul 2012 in seguito alla squalifica e al perdono di Mads Glæsner. Ha spesso pagato la scarsa velocità allo sprint e si è presentato in Russia consapevole di reggere il confronto con qualsiasi rivale. E’ volato un mese e mezzo in Australia ammettendo chiaramente di voler migliorare la tecnica perché “in Italia spesso si tralascia“. E’ un 21enne maturo, divertente nei commenti post gara ma estremamente consapevole del suo valore e di quello che può dare al nuoto italiano.

A dir la verità ha già dato tanto, tantissimo. Ma l’età è dalla sua parte ed è impossibile pensare che Gregorio Paltrinieri si fermi qui. Anche perché, intervistato a caldo da RaiSport, non è apparso per nulla contento della prestazione odierna. Sui blocchi di partenza, un colpo di scena che ha rischiato di minare tutte le certezze dell’azzurro. Da contender per l’oro a strafavorito senza nemmeno avere il tempo di realizzare cosa gli stesse accadendo attorno. Molti si sarebbero destabilizzati, lui ha fatto il suo e ha vinto con pieno merito. L’Italia saluta Kazan 2015 con l’ennesima gioia di un Mondiale eccezionale che ricorderemo a lungo e inizieremo ad analizzare a partire da domattina. Questa notte, però, è tutta di Greg, un’altra grande stella nel firmamento del nuoto tricolore.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: Pentaphoto/ricevuta da ufficio stampa Arena Italia

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