Golf: Spieth, Day e molto altro nei playoff della FedEx Cup. Assente Molinari

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Jason Day


Inizia un mese di fuoco per il PGA Tour. Da Edison (New Jersey), partono infatti i playoff della FedEx Cup con il The Barclays (montepremi $ 8.250.000), a cui sono ammessi i primi 125 dell’ordine di merito del circuito statunitense. Al Plainfield, insomma, ci saranno tutti i migliori del mondo del 2015 e i grandi big della scena internazionale (con qualche rara eccezione), pronti a misurarsi in un torneo sempre aperto a diverse interpretazioni.

Nonostante la tante variabili, i due principali favoriti sono inevitabilmente Jordan Spieth e Jason Day. E non potrebbe essere altrimenti. Il texano e l’australiano sono rispettivamente il primo e il secondo della FedEx Cup, hanno vinto tre Major su quattro e, nel complesso, hanno disputato un’annata straordinaria dal punto di vista del gioco e della continuità. Quattro vittorie per Spieth, tre per Day; quattordici Top 10 per il 22enne, otto per il 28enne. Sarà sfida a due? Difficile, ma non da escludere. I contendenti al titolo, del resto, non mancano di certo a partire da Bubba Watson, a patto che il bombardiere statunitense dia continuità al proprio gioco. Non ci sarà Rory McIlroy, sicuro della partecipazione al Deutsche Bank Championship e intenzionato a far riposare la propria caviglia, per cui le speranze targate Europa saranno principalmente nelle mani di Justin Rose, autore di un ultimo mese eccezionale. L’inglese vorrà senz’altro centrare il bersaglio grosso dopo diversi piazzamenti di prestigio, così come sembra avvicinarsi sempre di più alla vittoria Brooks Koepka, cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi mesi e ormai prossimo alla consacrazione. Il successo è il naturale obiettivo anche per un imprevedibile ed incostante Dustin Johnson, capace di fare tutto e il contrario di tutto, e per Matt Kuchar, mentre Rickie Fowler potrebbe dimostrare nuovamente che al di fuori dei tornei del Grande Slam è quel giocatore sensazionale in grado di vincere già due volte in stagione. Più indietro sulla griglia di partenza, ma comunque con le potenzialità per puntare in alto, si stagliano le ombre dei vari Brandt Snedeker, Patrick Reed, Jim Furyk e del vincitore dell’Open Championship, Zach Johnson. Ci si attende una scossa dallo svedese Henrik Stenson, abulico finora, da Sergio Garcia e anche dal giapponese Hideki Matsuyama, fin troppo nascosto ancora nelle grandi occasioni. Al torneo non parteciperà Francesco Molinari, nonostante fosse in 99esima posizione nell’ordine di merito. Il torinese, tuttavia, ha preferito restare vicino alla moglie Valentina, che una settimana fa gli ha regalato la seconda figlia dopo Tommaso, nato nel 2011.

Torneo di secondo piano, invece, sull’European Tour con il Czech Masters di Praga, dal modesto montepremi di € 1.000.000. Sull’Albatross Golf Resort della capitale ceca, inglesi e francesi partono con i favori del pronostico grazie alle presenze del dominatore del Made in Denmark, David Horsey, di James Morrison, Eddie Pepperell e Matthew Fitzpatrick tra i britannici e di Victor Dubuisson e Grégory Bourdy tra i transalpini. Possono dire la loro anche lo svedese Kristoffer Broberg, il gallese Bradley Dredge e il belga Nicolas Colsaerts, mentre i cinque italiani impegnati proveranno a conquistare il miglior piazzamento possibile. Renato Paratore vorrà ritrovare l’ottima forma di luglio e confermarsi tra i primi 110 della Race to Dubai, mentre Marco Crespi, Alessandro Tadini e Andrea Pavan proveranno a piazzare una stoccata importante per risalire. In gara anche Niccolò Quintarelli,

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