Golf, PGA Championship 2015: ritorna McIlroy, Spieth per il tris ma che concorrenza!

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Le premesse per uno dei PGA Championship più intensi ed emozionanti degli ultimi anni ci sono tutte. Dal ritorno di Rory, alle ambizioni di Jordan, fino ai sogni di gloria di Jason, Rickie, Dustin, Bubba e Justin, a Whistling Straits (Wisconsin) andrà in scena il Major potenzialmente più spettacolare della stagione, anche per via di un percorso che ben si presta ad offrire momenti di golf di altissimo livello.

Il dominatore del 2015 fin qui, Jordan Spieth, si presenta per la prima volta sul links creato ad hoc sulle sponde del Lago Michigan, forte già di una vittoria a Chambers Bay e di un quarto posto a St. Andrews sui particolari campi di stampo britannico. Dopo il Masters e lo US Open, il 22enne texano riprova ad entrare ulteriormente nella storia e a conquistare il terzo Slam dell’anno, ma mai come in questa occasione gli avversari appaiono tutti (o quasi) in grande spolvero. Due, in particolare, i nomi su cui si sta catalizzando l’attenzione di tifosi ed appassionati: Bubba Watson e Jason Day. L’estroso mancino potrà far valere il secondo posto del Bridgestone Invitational e soprattutto il secondo posto del PGA Championship 2010, giocato proprio sullo Straits Course; per l’australiano, di fatto, appare invece soltanto una questione di tempo per quanto riguarda la conquista del primo Major in carriera. Sarà la volta buona o la testa farà ancora brutti scherzi al fuoriclasse aussie?

Stesso discorso anche per Rickie Fowler e Dustin Johnson, insieme a Day i più forti giocatori del circuito a non avere uno Slam nel proprio palmarès. Fowler arriva nel Wisconsin forte di ben due vittorie in stagione, al The Players e allo Scottish Open, ma con delle prestazioni opache (disatrosa allo US Open) nei tre Major giocati. Come Day. invece, anche Johnson dovrà fare i conti con i propri nervi, quelli che sono letteralmente saltati sul green della 18 a Chambers Bay e quelli che non gli hanno permesso di giocarsi il titolo a St. Andrews. Nel 2010, proprio a Whistling Straits, DJ visse uno dei tanti psicodrammi negli ultimi round di un Major, a causa di una penalità che lo tagliò fuori dal playoff con Watson e Kaymer. Va a caccia di riscatto dopo aver sprecato una ghiotta chance ad Akron Justin Rose, il cui gioco regolare e metodico potrebbe rivelarsi molto efficace su un campo del genere. A poco più di un mese dal bizzarro infortunio occorsogli durante una partita di calcio con degli amici, ritrova il green anche il detentore del titolo, nonché il numero uno al mondo, Rory McIlroy. Il nordirlandese è naturalmente l’uomo più atteso, nonostante ci siano dubbi sulle sue reali possibilità di giocarsi il titolo. Il campo – e su questo non ci sono dubbi – si adatta alle proprie caratteristiche: a 21 anni, nel 2010, andò ad un passo dal playoff.

Contrastare i sopraccitati appare improbabile, ma non impossibile. I principali candidati a sorprendere l’intero field sono soprattutto Brooks Koepka, in gran condizione negli ultimi mesi, Zach Johnson, vincitore del British Open, Henrik Stenson e Jim Furyk. Partono un passo più indietro il sudafricano Louis Oosthuizen, leone da grandi eventi, l’irlandese Shane Lowry, lo spagnolo Sergio Garcia e l’australiano Adam Scott. Poche chance per uno spento Phil Mickelson e per Martin Kaymer, vincitore nel 2010 su questo campo.

A Whistling Straits cercherà di farsi spazio anche Francesco Molinari, reduce tuttavia da un brutto Bridgestone Invitational chiuso addirittura a +10. Cinque anni fa il torinese chiuse al 33esimo posto sullo Straits Course, dimostrando allora di aver legato solo parzialmente con l’intricato campo del Wisconsin. Il links, in generale, si adatta alle proprie caratteristiche, ma non tutti allo stesso modo come già evidenziato all’Old Course.

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: Official Bridgestone Invitational Twitter

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