Golf, Made in Denmark: David Horsey da record, che tributo a Kjeldsen! Italiani in fondo

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Il Made in Denmark (montepremi € 1.500.000) non delude le aspettative ed offre subito una cornice di pubblico impagabile all’Himmerland Golf Resort di Farsø. Il proscenio ideale per un punteggio da record per il torneo, firmato da David Horsey. L’inglese stampa uno splendido 63 (-8) e si toglie anche lo sfizio di girare in 28 colpi su nove buche, lo score più basso dell’anno: sette birdie, un eagle ed un bogey in totale per lui.

Un colpo di svantaggio per il gallese Oliver Farr, secondo con 64 (-7) davanti ad uno dei grandi nomi del field, lo scozzese Paul Lawrie, terzo a 65 (-6). La giornata più bella, tuttavia, l’ha vissuta Søren Kjeldsen. Il danese, beniamino di casa, è stato accolto dalle migliaia di spettatori presenti sulla suggestiva Himmerland Hill (buca 16) con dei cartelli con su scritto ‘500’, ovvero le presenze di Kjeldsen sull’European Tour. Una celebrazione che ha letteralmente lasciato a bocca aperta il giocatore: “È stato il momento più emozionante che abbia mai vissuto su un campo da golf”, ha commentato. Il 39enne, per la cronaca, ha anche portato un ottimo score, un 66 (-5) che lo pone già in quarta posizione, alla pari con altti sei giocatori: il gallese Bradley Dredge, l’australiano Terry Pilkadaris, l’irlandesePeter Lawrie, gli inglesi Graeme Storm e John Parry e lo spagnolo Carlos del Moral.

Da dimenticare il primo round degli italiani. L’unico a salvarsi è Matteo Delpodio, 52esimo con 70 (-1), mentre per il resto è un pianto greco. Andrea Pavan ed Edoardo Molinari sono 113esimi a 73 (+2), Renato Paratore è 126esimo a 74 (+3), mentre Alessandro Tadini è 137esimo a 75 (+4).

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daniele.pansardi@oasport.it

Foto: pagina Facebook European Tour

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