Golf, Czech Masters: gran trionfo di Thomas Pieters, un ottimo Paratore chiude quinto

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Prima vittoria sull’European Tour per Thomas Pieters. Il belga trionfa con autorità nel Czech Masters (montepremi € 1.000.000) e conferisce ulteriore slancio alla sua giovane carriera e al suo talento cristallino, che ne fanno uno degli Under 25 più promettenti del circuito. Classe 1992, con l’attivo una sconfitta al playoff dell’Open di Spagna da Jimenez, Pieters ha dominato per gran parte delle ultime 36 buche per poi chiudere con uno score di -20 (268 – 66 68 65 69) all’Albatross Golf Resort di Praga, grazie ad un solido -3 nella giornata finale.

Il doppio bogey arrivato al Par della terza buca odierna ha rischiato di compromettere la sua marcia, ma il 23enne ha saputo riprendersi brillantemente con quattro birdie (cinque in totale) decisivi per la conquista del torneo. Pieters si è messo alle spalle Pelle Edberg di tre colpi, anche grazie al mancato cambio di passo dello svedese nel momento decisivo. Il 37enne scandinavo, dopo tre birdie e due bogey in 11 buche, ha collezionato solo Par fino al termine ed ha chiuso con -17 (271 – 66 67 67 71), senza mai intaccare davvero la leadership del giovane rivale. Altro piazzamento importante per un altro talento in rampa di lancio, l’inglese Matthew Fitzpatrick: il 21enne britannico ha concluso terzo con -16 (272 – 66 67 71 68), pagando dazio soprattutto un complicato terzo round. Quarta posizione, a -14 (274), per un altro suddito di Sua Maestà, ovvero Robert Dinwiddie, ma nella capitale ceca a sorridere è anche l’Italia. Renato Paratore, infatti, ha disputato il suo miglior torneo dell’anno e ha strappato la prima Top 10 sull’European Tour, chiudendo in quinta posizione a -11 (277 – 65 73 70 69) dopo essere stato anche al comando al termine del primo round. Il 18enne romano è poi andato in calando, ma si è sempre mantenuto nelle posizioni di testa (sebbene mai in lotta per il titolo), conquistando un piazzamento probabilmente decisivo per la difesa della ‘carta’ per il prossimo anno. A pari merito con Paratore si sono piazzati anche il finlandese Roope Kakko e il danese Thorbjørn Olesen.

Il giovane talento azzurro è stata anche l’unica luce italiana della settimana. Alessandro Tadini, infatti, ha chiuso soltanto 47esimo a -3 (285 – 71 70 73 71), mentre Niccolò Quintarelli, Andrea Pavan e Marco Crespi non avevano superato il taglio.

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daniele.pansardi@oasport.it

Credit Federgolf

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