Ginnastica, Simone Biles è leggenda: sfondati i 63 punti! Tris da Campionessa USA, Amanar perfetto, trave record. Nichols che cuore, Raisman c’è

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Una nuova frontiera della ginnastica artistica è stata sfondata nella notte italiana. Naturalmente per opera della rivoluzionaria Simone Biles che si è scatenata nella gara2 dei P&G Championship, l’all-around decisivo per l’assegnazione del titolo nazionale.

La Campionessa del Mondo ha realizzato 63.000 punti, prima donna a toccare la vertiginosa vetta dei 63 con il codice dei punteggi 2013-2016, considerando altri cdp bisogna scomodare la generazione di Nastia Liukin (oggi in cabina di commento per un ideale passaggio di consegne) per rivedere quelle cifre (ma il confronto è improponibile e tecnicamente scorretto).

Se all’American Cup aveva sfondato il “leggendario muro dei 62 punti” è anche difficile trovare una definizione a quanto realizzato nella nottata italiana, vicino a qualcosa di extraterrestre. Sì, è importante precisarlo: Simone ha beneficiato di 3-4 decimi di bonus per gli stuck landing (poi avremo il referto preciso sugli atterraggi perfettamente stoppati) e dunque il risultato pulito sarebbe un 62.6-62.7 a livello internazionale, montagne ad ogni modo mai scalate da nessuna atleta sotto il regime di questa Bibbia della Polvere di Magnesio.

 

Simone Biles ha però infranto o eguagliato altri record. Innanzitutto si conferma Campionessa Statunitense per la terza volta consecutiva (totale di 124.100, somma dei risultati della gara1 di giovedì e della gara2 odierna), come solo la mitica Kim Zmeskal (primo oro iridato all-around della storia a stelle e strisce) era riuscita a fare tra il 1990 e il 1992.

Realizza due migliori prestazioni mondiali stagionali: prima con una trave perfetta e vertiginosa valutata in 15.900 (qui bonus di stuck landing sicuro, 6.8 le difficoltà) poi con due volteggi memorabili per la media di 15.875. Dunque, escluse le parallele, l’icona dell’artistica contemporanea ha realizzato i migliori punteggi al Mondo in ben quattro delle cinque specialità in programma.

Soprattutto, però, si rende protagonista di qualcosa che stava davvero per entrare nella leggenda. Simone è andata a un passo dal mito ancestrale del 10.0 perfetto, qualcosa di mai riuscito a nessuna con il regolamento che vige dal 2006. L’esecuzione senza sbavature non è mai stata così vicina: 9.9 di E Score per il suo stupendo Amanar al volteggio. Un doppio avvitamento e mezzo alla tavola che vale un complessivo 16.300 (bonus stuck landing sicuro) per velocità, altezza, precisione.

Riscatta completamente la strana caduta al corpo libero vista giovedì notte (15.850, 6.8) e poi chiude la gara con il suo nemico: le parallele. Fatica, lo si percepisce, fa peggio rispetto alle ultime uscite ma il 14.950 è calzato a pennello per il 63.0 complessivo già entrato negli annali.

 

Maggie Nichols è strabiliante seconda (119.150 complessivo, 59.450 di giornata). È indubbiamente il suo miglior risultato della carriera che le vale, salvo cataclismi, un posto ai prossimi Mondiali. Entrata in una nuova dimensione dopo l’infortunio del 2014, si rende protagonista di due giorni gara da incorniciare: otto rotazioni senza sbavature, tenendo testa a Campionesse Olimpiche e Mondiali quando in fondo era una vera rookie.

Non crolla mentalmente, le gambe rispondono ai comandi e si conquista meritatamente un posto al sole. Impressiona il 15.850 per il suo doppio avvitamento e mezzo al volteggio, ultimo attrezzo di gara che le permette di concretizzare il colpaccio dopo tre rotazioni di grande regolarità (14.150 al libero, 14.650 alla trave, 14.800 alle parallele).

 

Beffata così Aly Raisman, terza con un complessivo 118.550 (58.900 di giornata), al ritorno sul podio dei P&G Championship dopo tre anni (sempre bronzo nel 2012, ai Trials che precedettero l’Olimpiade di Londra). Meraviglioso il suo corpo libero da Campionessa Olimpica, ancora valutato in 15.500 proprio come l’altro ieri. Mette il piede destro fuori dalle linee di riferimento del volteggio dopo aver eseguito un buon Amanar (15.350), stringe i denti alle parallele (14.100) ma è soprattutto meravigliosa alla trave (14.950) quando fiuta che Bailie Key sta andando a caccia del podio.

La giovane promessa a stelle e strisce è quarta per solo due decimi di punto (118.350, 58.750 in gara2) al termine di una gara convincente a tutti gli effetti dopo le ultime due uscite. Ormai super specialista alle parallele (15.300), è tornata a brillare anche al suo corpo libero (14.700, varrebbe una medaglia mondiale ma all’interno degli USA è purtroppo un punteggio basso), continua a convincere con il suo doppio avvitamento al volteggio (15.200) e prova a difendersi alla trave (14.550). Questa posizione dovrebbe valere un posto ai prossimi Mondiali, ma non è così certo.

 

Alle parallele show personale di Madison Kocian (15.600, come agli US Classic, secondo miglior risultato mondiale stagione), da annotare il 15.450 di Ashton Locklear che a questo punto sembra non bastare per i Mondiali. 18 over 15 punti, di cui un over 16, in una serata meravigliosa.

Titoli di specialità a Simone Biles (volteggio e trave), Madison Kocian (parallele) e Aly Raisman (corpo libero).

 

Scivola al quinto posto Gabby Douglas che perde la lotta per il terzo posto (117.950 complessivo, 58.350 di giornata). A condizionare la prova della Campionessa Olimpica all-around è stato un grave errore alla trave (14.200) che ha reso ininfluenti gli ottimi esercizi eseguiti sugli altri attrezzi come il 15.100 alle parallele, il 14.800 al quadrato e il 15.150 col dty alla tavola. Il back-to-back verso Rio non sembra comunque così impossibile.

Sesta Madison Kocian (115.950), settime Alyssa Baumann e MyKayla Skinner (115.700), nona Nia Dennis (115.200), solo decima una deludentissima Kyla Ross che sembra aver perso molto del suo smalto da Fierce Five (114.550) cadendo alle parallele e sporcando il volteggio.

Questo il nuovo National Team: Simone Biles, Maggie Nichols, Aly Raisman, Bailie Key, Madison Kocian, Gabby Douglas, Alyssa Baumann, MyKayla Skinner, Nia Dennis, Kyla Ross. In sostanza sono state prese le prime dieci dell’all-around.

Ora la palla passa a Martha Karolyi che, dopo aver esaminato le ragazze scelte in occasione dei colleagiali al Ranch, diramerà le sue ultime convocazioni per i Mondiali: USA super favoriti per l’oro a squadre, Simone Biles cerca addirittura cinque titoli.

 

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