Ginnastica, EYOF 2015 – Italia, a secco con le donne. Ferrari, Ferlito, Fasana e big azzurre: la strada per Olimpiadi, Mondiali e medaglie passò da qui! Si ripeterà?

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Ieri si è ufficialmente concluso il Festival Olimpico della Gioventù Europea. Gli EYOF 2015, svoltisi a Tbilisi (Georgia), erano la gara più importante dell’anno per le under 16 della ginnastica artistica (lo stesso discorso non si può fare per gli altri sport).

L’Italia femminile torna a casa a mani vuote (ben tre medaglie, invece, per i maschietti con il sorprendente argento a squadre e i due bronzi di Lorenzo Galli). Un bottino in rosa in linea con le previsioni della vigilia anche se poteva tranquillamente arrivare la medaglia di Martina Maggio.

Le azzurre hanno dovuto fare a meno di Sofia Busato che ha già dimostrato parecchio talento e che si appresta a una buona carriera da senior (viste le premesse della vigilia) e di Pilar Rubagotti.

Le medaglie e i piazzamenti ottenuti nelle categorie giovanili vanno sempre presi con le pinze. Dipendono dalle annate, dal valore delle avversarie, dalle assenze, dalla forma fisica, dalle difficoltà che si stanno allenando, dallo stato mentale delle singole atlete. Tantissime variabili in gare di adolescenti nel pieno dello sviluppo fisico e soprattutto psicologico. È per questo motivo che fare una valutazione tecnica (e non solo) sarebbe alquanto controproducente anche se una cosa va fatta passare. Queste ragazze saranno il fulcro dell’Italia che punterà alle Olimpiadi di Tokyo 2020: siamo sulla strada giusta? I prossimi anni ci sveleranno la risposta.

 

Un dato è però importante. Una buona parte delle azzurrine che hanno partecipato agli EYOF hanno poi vestito il body della Nazionale maggiore nelle maggiori occasioni internazionali, spesso vincendo o ottenendo risultati di grandi rilievo.

Partiamo naturalmente da Vanessa Ferrari. Nel 2005, nell’edizione casalinga di Lignano Sabbiadoro, la bresciana tornava dai Giochi del Mediterraneo con l’appellativo di Cannibale di Orzinuovi. Fece incetta anche sulle spiagge italiche: oro nell’all-around sconfiggendo due big che avrebbe poi ritrovato tra le grandi (Kseniia Afanaseva e Sandra Izbasa) oltre a una sfilza di altre medaglie.

Con lei c’erano anche Lia Parolari e Federica Macrì: sì tre quinti delle cinque eroine che ci regalarono l’oro a squadre agli Europei di Volos 2006. In quel caso i risultati giovanili valsero davvero parecchio e trovarono riscontro quando contava. Considerando poi che Vanessa si laureò Campionessa del Mondo 2006 e Campionesse d’Europa 2007 nell’all-around partecipando poi alle Olimpiadi 2008 (in compagnia di Lia) e 2012.

 

Nel 2007 le ginnaste sono attese dalla fornace (appellativo non casuale) di Belgrado. L’afa serba non impedisce ad Elisabetta Preziosa di conquistare la medaglia d’argento alla trave dietro alla stellina ucraina Holenkova, mentre Serena Licchetta fu ottava alle parallele (qualche errore di troppo). Risultati da senior? Betta vincerà il bronzo sui 10cm agli Europei 2011 e parteciperà alle Olimpiadi di Londra 2012, la Licche disputerà una Finale sugli staggi ai Mondiali. Con loro c’era Paola Galante che si infortunò.

 

Il 2009 non ci portò in dote medaglie (proprio come quest’anno) ma la squadra era capitanata da Carlotta Ferlito: un argento europeo alla trave, partecipazione alle Olimpiadi 2012, uno dei volti più noti dell’artistica italiana. Le facevano compagnia Chiara Gandolfi (anche per lei una partecipazione ai Mondiali) e Andrea Foti.

Nel 2011 gli EYOF si inchinarono sotto i colpi dell’Italia: trionfo con la squadra davanti a Romania e Germania, altre sei medaglie individuali. Fu il Festival di Erika Fasana che si presentò al Mondo conquistando l’argento nell’all-around e al corpo libero alle spalle di una certa Larisa Iordache, attuale vicecampionessa del Mondo nel generale individuale, oltre ad aver vinto altre due medaglie di bronzo. La comasca avrebbe poi partecipato alle Olimpiadi 2012 e sarebbe diventata una delle azzurre più forti, definitivamente decollata in questo 2015 dove ha sfiorato le medaglie agli Europei. Gareggiarono anche Francesca Deagostini (bronzo alla trave), in lizza fino all’ultimo per disputare i Giochi di Londra ed Elisa Meneghini, attuale Campionessa Italiana Assoluta e tra le top del movimento.

 

Il 2013 portò benissimo a Martina Rizzelli e Lara Mori. La comasca vince l’oro alle parallele: da quel momento ha infilato tre convocazioni consecutive con la Nazionale maggiore nelle occasioni che contano (Europei 2013 e 2014, Mondiali 2014). La toscana ha sfruttato quell’occasione per aumentare la convinzione in se stessa e poi a Nanning sappiamo tutti com’è andata. C’era anche Tea Ugrin che, da Campionessa Italiana assoluta, vinse il bronzo alle parallele: per lei deve ancora arrivare il momento della consacrazione tra le grandi anche se ha partecipato ai recenti Giochi Europei di Baku dove il bronzo sugli staggi era assolutamente alla sua portata.

E non dimentichiamoci del 2003: fu lì che incominciò il grande cammino di Francesca Benolli che arrivò fino alle Olimpiadi 2008 passando per un oro europeo al volteggio e per la leggendaria impresa di Volos.

 

Dunque dagli EYOF sono passate (per l’Italia): una Campionessa del Mondo, quattro Campionesse d’Europa a squadre e due Campionesse d’Europa individuali, altre 2 medagliate continentali, una sfilza di finaliste mondiali ed europee.

Martina Maggio, Caterina Cereghetti, Francesca Noemi Linari seguiranno la storia di alcune delle stelle sopra nominate?

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