Equitazione, Europei Aachen 2015: Olanda padrona dei grandi eventi, Álvarez Moya cerca una storica medaglia

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Ci avviciniamo oramai all’epilogo dei Campionati Europei di equitazione 2015 ad Aachen, in Germania. Nel salto ostacoli, una delle discipline più attese, la giornata di ieri ha assegnato le medaglie a squadre con un verdetto che ha confermato il primato dell’Olanda, squadra già campione del mondo in carica e detentrice della Nations Cup. Gli Oranje hanno confermato la loro freddezza nei grandi eventi, candidandosi come squadra favorita per il prossimo anno in ottica olimpica. Notevole soprattutto la prestazione di Jeroen Dubbeldam, laureatosi campione iridato lo scorso anno a Caen anche nell’individuale, che ha tirato fuori la prestazione degna di un cavaliere che fu anche campione olimpico a Sydney 2000 dopo una stagione che lo aveva visto abbastanza nell’ombra.

Si conferma una squadra di ottimo livello la Germania, anche se manca ancora la medaglia d’oro in questa competizione europea di casa che fino ad ora l’ha vista salire sul podio a ripetizione senza salire sul gradino più alto del podio (ma con il volteggio arriveranno presto anche gli ori). La sorpresa, ma solo per certi versi, è arrivata soprattutto dal bronzo della Svizzera: l’ottima formazione elvetica ha realizzato una rimonta eccezionale dopo una disastrosa prima giornata, oltretutto in assenza del campione olimpico in carica Steve Guerdat.

Delusioni, infine, da parte di Gran Bretagna e Francia, con la prima che abdica il titolo vinto due anni fa ad Herning e la seconda che ha dilapidato il vantaggio delle prime due giornate scivolando dal primo al quinto posto: per i Bleus continua così la maledizione dell’Europeo a squadre, un titolo mai vinto dai francesi che vantano invece tre ori mondiali ed un titolo olimpico. Forse la scelta di lasciare in panchina il campione in carica Roger-Yves Bost non è stata delle più azzeccate, anche alla luce delle prove non esaltanti del meno quotato del team, Jérôme Hurel.

A livello individuale, invece, si prospettano risultati storici alla vigilia della finalissima di domani, riservata unicamente ai migliori venticinque binomi: al comando troviamo infatti lo spagnolo Sergio Álvarez Moya su Carlos 273, che prcede il brasiliano naturalizzato ucraino Cassio Rivetti su Vivant. Sia la Spagna che l’Ucraina non hanno mai ottenuto una medaglia europea nel salto ostacoli, ed otterrebbero dunque un podio storico nel caso in cui dovessero riuscire a confermarsi nelle prime tre posizioni. Tra i big, il primo è ancora Jeroen Dubbeldam su SFN Zenith N.O.P., che come la sua squadra spera dunque di poter ripetere la vittoria del titolo mondiale, ma va comunque notato che i primi nove sono divisi da meno di una barriera, ed è dunque molto difficile fare pronostici prima delle due manche conclusive.

Per i colori azzurri, il salto ostacoli ha fino ad ora bocciato sia la squadra, fuori dalla finale e conseguentemente esclusa dalle Olimpiadi di Rio 2016, che Emanuele Gaudiano, numero uno nazionale nel ranking mondiale ma non sul campo di gara, almeno quello della rassegna continentale. Piergiorgio Bucci, unico azzurro qualificato alla finale, è chiamato a salvare il bilancio dell’Italia nelle discipline olimpiche dopo che anche il dressage italiano è stato brutalmente respinto dai dati di fatto.

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Immagine: FEI European Championships Aachen 2015 (pagina Facebook)

giulio.chinappi@oasport.it

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