Equitazione, Europei Aachen 2015: Dujardin inarrivabile nel dressage, il reining parla azzurro

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Mentre siamo in attesa che i Campionati Europei di Aachen 2015 riprendano con le competizioni di salto ostacoli, volteggio e attacchi, è tempo di bilanci per le due discipline equestri protagoniste della prima settimana di gare, il dressage ed il reining.

Nelle prove di dressage, la britannica Charlotte Dujardin ha ancora una volta confermato il suo dominio, vincendo le due medaglie d’oro individuali assieme al solito Valegro. Questo imbattibile binomio vantava già tutti i titoli più importanti (oro olimpico, doppio oro mondiale, doppio oro europeo, Coppa del Mondo), ma ha ribadito ancora una volta la propria superiorità anche in casa dei rivali più accreditati, i tedeschi. A dire la verità, però, Dujardin e Valegro non hanno potuto confrontarsi direttamente con l’olandese Edward Gal ed il suo Glock’s Undercover NOP, costretti all’abbandono nel Grand Prix Special, ma insidiare i campioni di Londra 2012 sarebbe stato difficilissimo anche per il binomio Oranje. Praticamente imbattuta negli ultimi tre anni, Dujardin si presenterà dunque ancora una volta come favorita anche ai prossimi Giochi Olimpici di Rio 2016, dove cercherà di difendere il suo titolo. Più difficile sarà confermare l’oro a squadre con la Gran Bretagna, infatti ad Aachen abbiamo visto nuovamente come l’Olanda e la Germania siano in grado di competere per il risultato più importante.

Per quanto riguarda i colori italiani, si sapeva che questi Europei sarebbero stati difficili in assenza di Valentina Truppa. La squadra azzurra è però andata meno bene rispetto alle attese, classificandosi diciottesima ed ultima nella prova a squadre, complice anche la giornata nera di Micol Rustignoli, che era attesa a raccogliere il ruolo di leadership da Truppa. Niente da fare, dunque, per i pass olimpici, che sono andati a Spagna, Svezia e Francia, con Olanda, Gran Bretagna e Germania che erano già qualificate. L’Italia, ed in particolare Valentina Truppa, dovrà dunque ricorrere alla qualificazione individuale attraverso il ranking FEI.

Le note positive per l’Italia sono invece arrivate dal reining, dove sia la prova a squadre che quella individuale si sono tinte d’azzurro. Il protagonista assoluto di questa disciplina è stato il ventiduenne Giovanni Masi De Vargas, talento cristallino che ha confermato anche a livello senior quanto di buono fatto vedere nelle categorie giovanili. Se l’Italia si è spesso distinta nel reining tra i migliori Paesi del continente, con un cavaliere di questa portata può puntare ad installarsi costantemente al comando delle gerarchie europee, anche se i maestri statunitensi restano ancora molto lontani.

Queste le dichiarazioni del due volte medagliato d’oro sul sito federale: “Abbiamo superato i tedeschi in casa, e questa è una grande soddisfazione. Non mi sarei mai aspettato di arrivare ad Aachen e potermi giocare alla pari con gli altri entrambi gli ori. La mia cavalla è stata bravissima. Il tedesco prima di me (Grischa Ludwig, poi argento, ndr) ha fatto un’ottima prestazione e partendo per ultimo ho solo pensato a dare il massimo, poi si spera sempre che basti per vincere… e questa volta è bastato davvero. Appena uscito dall’arena di gara mio padre (Filippo Masi de Vargas è il tecnico della nazionale azzurra di reining, ndr) mi ha subito abbracciato e poi siamo andati tutti a festeggiare al centro di Aachen. Dietro l’oro di oggi e di venerdì non c’è il lavoro di quattro cinque persone, ma di un vero team, dal veterinario al fisioterapista, dalla psicologa al coach e poi ancora dai grooms ai familiari per arrivare a tutte le persone che ci hanno sostenuto da casa. Ecco, è a tutti loro che voglio dedicare questa medaglia”.

Ad uscire “sconfitta” da questa prima settimana è proprio la squadra di casa, la Germania, capace di ottenere ben sei medaglie ma senza titoli continentali in due discipline che storicamente le sono favorevoli.

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giulio.chinappi@oasport.it

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