Ciclismo, Europei su strada 2015: le ragazze trascinano l’Italia

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Quattro medaglie totali, due in meno rispetto a un anno fa, ma l’Italia è comunque nelle primissime posizioni degli Europei di ciclismo su strada, preceduta sola da una Polonia capace di conquistare qualcosa come tre ori su otto gare.

Il bilancio è positivo, anche se, come capita troppo spesso tanto su strada quanto su pista, le lancette dell’equilibrio pendono nettamente a favore delle ragazze: tra le Junior c’era la consapevolezza di avere una grandissima squadra a disposizione di Edoardo Salvoldi. Non solo le già affermate Sofia Bertizzolo e Sofia Beggin, per le quali si apriranno le porte dell’ambiente élite a partire dalla prossima stagione, ma anche diverse velociste in grado di brillare su un circuito tanto veloce come quello di Tartu, anche se l’azione dell’eccellente Nadia Quagliotto è stata più da finisseur di qualità che non da sprinter: al contrario, invece, di una Rachele Barbieri che è andata a prendersi l’argento con una progressione incredibile negli ultimi duecento metri.
Queste medaglie sono chiaramente dedicate a Chiara PIerobon, così come lo scintillante argento centrato da Ilaria Sanguineti proprio nella gara dove la giovane veneta sarebbe stata senz’altro protagonista: quanto fatto dalla ligure è assolutamente degno di nota, soprattutto a fronte di una competizione con tante atlete di altissimo livello – a partire dalla vincitrice Katarzyna Niewiadoma – al via. Un risultato del genere, unito alla buona stagione sin qui disputata, potrebbe aprire le porte anche della nazionale maggiore per la giovane ligure.

Se il difficile feeling con le prove a cronometro si è confermato anche in questa rassegna tanto tra le ragazze quanto tra i ragazzi, nonostante una medaglia sia sfuggita ad Edoardo Affini per appena 2” e in generale i piazzamenti nei dieci non siano mai mancati, è proprio da un medagliato in carica di questa specialità che giunge invece l’unico podio della spedizione maschile: Davide Martinelli, ragazzo che ha dimostrato più volte le proprie potenzialità, chiude l’avventura nelle categorie giovanili con un bronzo da sprinter vero nella gara U23, ben lanciato dallo stesso Affini e da Oliviero Troia. Preoccupante, invece, la performance degli Juniores, mai apparsi in un gara in circuito facile.

foto: Federciclismo

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marco.regazzoni@oasport.it

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