Canoa velocità, Mondiali Milano 2015: Ripamonti-Dressino ottavi nel K2 1000, il riepilogo delle finali della mattina

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Senza paura e sfrontati. In testa sino ai 500 metri, Nicola Ripamonti e Giulio Dressino cedono nella seconda parte di gara, terminando in ottava piazza la finale del K2 1000. L’Italia rimane in gara sino ai 750 metri, quando è terza dietro a Serbia e Germania, poi cede inesorabilmente mancando anche il pass per Rio (per conti più precisi bisognerà aspettare tuttavia i risultati del K4).

Davanti volano i tedeschi Gross-Rendschmidt che con un grande rush finale precedono l’Australia di Wallace-Tame e la Serbia di Tomicevic-Zoric. Ai piedi del podio i campioni del 2014 slovacchi Vlcek-Tarr e i bielorussi Bialko-Piatrushenka. 

Per la coppia delle Fiamme Gialle sarà ora fondamentale recuperare le energie per la fondamentale semifinale del K4 1000 metri con Albino Battelli e Alberto Ricchetti in programma alle 15.41.

Per quanto riguarda gli altri azzurri, concludono in settima piazza Gaia Piazza e Giuliana Di Bartolo nel K2 1000 femminile (specialità non olimpica) mentre Matteo Florio e Manfredi Rizza sono secondi nella finale B del K2 200 metri alle spalle della Spagna. Quinto invece un convincente Nico Craciun nella finale B del C1 200 metri. Quinta piazza anche per Rodegher/Ferraina nella finale B del C2 500 metri (specialità non olimpica).

Nelle finali A delle specialità olimpiche grandissimo spettacolo nel C1 1000 metri dove il tedesco Sebastian Brendel si conferma campione del mondo battendo al fotofinish il ceco Martin Fuksa, rimontato proprio negli ultimi metri. Il bronzo va al classe 1997 moldavo Serghei Tarnovschi.

Rep.Ceca d’argento anche nel K1 1000 con Josef Dostal che non bissa il titolo dello scorso anno nonostante una splendida rimonta negli ultimi 250 metri. L’oro è del danese René Holten Poulsen mentre sul terzo gradino del podio sale il portoghese Fernando Pimenta. 

L’unico trionfo non europeo è targato Lisa Carrington. La campionessa neozelandese con una gara d’autorità nel K1 500 si mette alle spalle l’ungherese Anna Karasz e la cinese Yu Zhou. Ungheria-Serbia-Germania il podio invece del K2 500 femminile.

Non è mancato lo spettacolo nemmeno nelle prove sui 200 metri. La finale forse più attesa era quella del K2 200, disputata due volte a causa del ricorso della Gran Bretagna. In entrambe le finali tuttavia sono gli ungheresi Sandor Totka e Peter Molnar a trionfare precedendo Russia e Serbia. Come nel K1 500 donne tre continenti protagonisti anche nel C1 200 dove il bielorusso Artsem Kozyr riesce a spuntarla sul cinese Li e sul brasiliano Queiroz Dos Santos.  

Le specialità non olimpiche:

C2 500 donne: Bielorussia-Russia-Ungheria

C2 500 uomini: Russia-Polonia-Ucraina

K2 1000 donne: Germania-Bielorussia-Ungheria

Foto di Federica Cavessago

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francesco.drago@oasport.it

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