Basket: un’estate a corrente alternata per l’Italia

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L’inizio degli Europei di basket si avvicina e all’Italia non resta che un ultimo appuntamento di preparazione, il torneo di Trieste, che si terrà questo weekend e che vedrà in campo oltre agli azzurri anche la Russia, la Georgia e la squadra della NCAA Michigan State.

L’intenso agosto azzurro non è ancora terminato, ma possiamo comunque iniziare a tracciare un bilancio dell’Italia che si presenterà all’Eurobasket e che il 5 settembre farà il suo esordio a Berlino contro la Turchia. E’ stata un’estate altalenante per la squadra di Simone Pianigiani, che in alcune circostanze ha mostrato un gioco spumeggiante, ottenendo vittorie molto convincenti, ma che nel momento di alzare il livello degli avversari si è trovata un po’ in difficoltà, perdendo le ultime due partite disputate.

In totale le sconfitte sono state tre contro Germania, Ucraina e Slovenia (in perfetto ordine cronologico) e sono arrivate tutte contro le formazioni più forti che abbiamo incontrato fino ad ora. Questo è un campanello d’allarme ma ciò non deve far passare che questa nazionale sia forte con le piccole e scarsa con le grandi, perchè c’è davvero tutto il materiale umano per fare un grandissimo Europeo.

In tutte e tre le sfide un fattore comune è stata la mancanza di lucidità nei possessi finali. Contro Germania ed Ucraina si è perso per un solo possesso, mentre con la Slovenia decisivi sono stati gli ultimi cinque minuti, quando un parziale di 11-0 dei nostri avversari ha chiuso i conti.
Un altro fattore negativo è stata la mancanza di concentrazione per tutti e quaranta i minuti: contro la Germania solo in parte, ma il caso più eclatante è stato con gli ucraini. Già il giorno prima con la Finlandia l’Italia era tranquillamente avanti all’intervallo e poi si è fatta rimontare, ma ha saputo poi portare a casa la vittoria; mentre contro Randle e compagni il +26 ottenuto nel secondo quarto è stato clamorosamente dilapidato nei restanti venti minuti. Un calo mentale più che fisico ovviamente, con gli azzurri quasi certi di aver già chiuso la pratica e che si sono rilassati troppo al rientro in campo.
Partita vera è stata con la Slovenia e va ricordato comunque che non erano presenti Danilo Gallinari e Andrea Cinciarini, certamente due titolari. L’Italia ha retto, sofferto e convinto per trentacinque minuti, prima di un vero e proprio blackout, che ha permesso ai nostri avversari di conquistare la vittoria.

Ottime cose si sono viste nel torneo di Tbilisi, dove l’Italia si è sbarazzata agevolmente dei padroni di casa, della Lettonia e della Bosnia. In quel fine settimana si era vista una grande nazionale, capace di dominare contro avversari certamente più deboli e subito erano arrivate buone indicazioni dai tre “americani”, che erano alla loro prima apparizione estiva.
Belinelli ha risposto bene quando è stato provato nel ruolo di play, Gallinari è il leader di questa squadra, e Bargnani è probabilmente il giocatore chiave per il futuro azzurro. Nel suo ruolo l’Italia ha sempre sofferto e il Mago dovrà aiutare non solo in attacco (le sue qualità e caratteristiche fisiche sono non comuni in Europa), ma soprattutto in difesa e in quella famosa lotta a rimbalzo che il romano non ha mai amato.

Le buone notizie arrivano per fortuna dall’infermeria, perchè Gigi Datome non salterà gli Europei. L’esito della risonanza è negativo ed è solo un affaticamento muscolare per il nostro capitano. Lo ritroveremo in campo a Berlino, dove si farà sul serio e dove sarà vietato sbagliare

 

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foto da pagina FB della FIP

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andrea.ziglio@oasport.it

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