Atletica, Mondiali 2015 – Impresa di Bolt: il Regno è sempre suo! Gatlin annientato. Festa Kovacs, Fajdek, Ennis

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Seconda giornata spettacolare ai Mondiali 2015 di atletica leggera in corso di svolgimento a Pechino (Cina).

 

100 METRI (maschile) – Finale:

L’uomo più veloce della Terra. È lui che incarna tutti gli uomini, il Regno è sempre suo! Usain Bolt realizza una delle più belle imprese della sua carriera e si laurea Campione del Mondo contro tutti i pronostici della vigilia.

L’icona di tutta l’atletica leggera, l’uomo che l’ha rivoluzionata, resa mediatica e sempre più affascinante non delude tutti gli amanti della disciplina. Una vittoria di testa più che di gambe, un’affermazione cristallina che incornicia il talento del 29enne, non accreditato come nei giorni migliori.

Dopo una semifinale complicata in cui era inciampato, in finale è tutt’altra musica. Esce bene dai blocchi di partenza, non prende distacco da Gatlin, allunga, soffre solo sul finale ma è lui il primo. È lui il numero 1. Poco importa del tempo (9.79) perché conquista il terzo titolo iridato della carriera dopo Berlino 2009 (quando corse il 9.58) e Mosca 2013, si afferma nello stesso stadio che lo incoronò Campione Olimpico nel 2008. Sempre e solo lui!

Justin Gatlin paga la tensione dello scontro diretto, soffre la testa e la forza di nervi del Campionissimo giamaicano. Lo statunitense, dopo una stagione da dominatore e dopo due turni eliminatori in cui aveva sbalordito, si deve arrendere in 9.80: aveva corso più veloce per ben tre volte nel 2015.

Medaglia di bronzo per lo statunitense Travyon Brommell e per il canadese Andre De Grasse (9.92).

 

LANCIO DEL MARTELLO (maschile) – Finale:

Pawel Fajdek si conferma Campione del Mondo. Il polacco replica il titolo conquistato a Mosca 2013 con una prestazione tranquilla rispetto ai suoi standard che lo avevano visto letteralmente volare in questa stagione. Il 26enne di Swiebodzice soffre i primi due turni, poi si sveglia e piazza un rilevante 80.64 (poi migliorato in 80.88 alla quarta prova) con cui mette a sedere tutta la concorrenza.

Non c’è alcun duello con l’altro favorito Krisztian Pars. Il forte ungherese è solo quarto (77.32), superato all’ultimo lancio dall’altro polacco Wojciech Nowicki (78.55) che realizza così una storica doppietta. Medaglia d’argento per il tajiko Dilshod Nazarov, autore di 78.55 come il rivale ma forte della seconda miglior misura (78.06 contro 77.20).

 

GETTO DEL PESO (maschile) – Finale:

Una gara emozionantissima, che ha un po’ stravolto le carte in tavoli con continui capovolgimenti di fronte. Il sorprendente O’Dayne Richards, carneade giamaicano, si porta al comando a metà gara con un perentorio 21.69. I superfavoriti Joe Kovacs e David Storl (a quel punto addirittura giù dal podio) non ci credono.

Lo statunitense si rimbocca le maniche e al quinto turno fa volare il suo peso a 21.93. Il tedesco prova a replicare ma non ci riesce, fermandosi a 21.74 che gli permette solo di agguantare il secondo posto.

Joe Kovacs è così il nuovo Campione del Mondo e soffia il titolo proprio a David Storl. Il 26enne, capace in stagione di diventare il decimo uomo di tutti i tempi, costringe il 25enne ad abdicare dopo un dominio che durava dai Mondiali 2011 (oro a Daeugu, oro a Mosca, nel mezzo argento alle Olimpiadi).

Bronzo al collo della rivelazione giamaicana O’Dayne Richards (21.69).

 

EPTATHLON:

Jessica Ennis completa due giorni da urlo sempre al comando e si mette al collo una meritatissima medaglia d’oro. La Campionessa Olimpica di Londra 2012 ritorna così al successo dopo lo stop per il matrimonio e per qualche problema fisico di troppo, diventando una delle poche a realizzare la doppietta oro a cinque cerchi e oro iridato.

La 29enne di Sheffield ha dominato la competizione, brillando in tutte le sette prove, dimostrandosi completa e togliendosi anche lo sfizio di vincere la batteria finale sugli 800m. Medaglia d’argento per la canadese Brianne Theisen (6554), moglie di Ashton Eaton Campionissimo del decathlon. Completa il podio la lettone Laura Ikauniece-Admidina (6516, record nazionale) che lascia a piedi l’olandese Nadine Broersen (6491).

 

400 METRI (maschile) – Semifinali:

La grande notizia è l’eliminazione di Nijel Amos! Il vicecampione olimpico, tra i favoriti per il titolo, si fa beffare dal qatarino Musaeb Balla (1:47.93 a 1:47.96) per il secondo posto nella seconda serie e il tempo è troppo alto per sperare nel ripescaggio.

Squalificato il Campione del Mondo Mohamed Aman (1:45.01, aveva ottenuto il ripescaggio): probabilmente paga un contatto prima del dritto finale che è stato penalizzato. Eliminati così due dei favoriti per le medaglie, ne rimangono solo due.

Vanno via in scioltezza il Campione Olimpico David Rudisha (1:47.70) e il primatista mondiale Amel Tuka (1:44.84, miglior tempo assoluto).

In Finale anche il kenyota Ferguson Rotich (1:44.85), il polacco Adam Kszczot (1:44.97), il kenyota Alfred Kipketer (1:44.99), il francese Pierre-Ambroisse Bosse (1:45.02), il marocchino Nader Belhanbel (1:45.28).

 

400 METRI OSTACOLI (maschile) – Semifinali:

La notizia è l’eliminazione di Johnny Dutch. Lo statunitense è tranquillo secondo nella sua serie ma si spegne letteralmente e conclude in quinta posizione con 48.74. Eliminato così il secondo nelle liste mondiali stagionali, a casa con il connazionale Bershawn che aveva realizzato la miglior prestazione e che era già stato eliminato in batteria.

In luce il russo Denis Kudryavtsev (48.23) in testa dall’inizio alla fine della sua serie, il kenyota Boniface Tumuti che continua a sbalordire (vinta la prima serie in 48.29) e viene accompagnato in finale dal connazionale Nicholas Bett (48.54): impresa del Paese africano. Tutto facile per lo statunitense Michael Tinsley (48.47).

Accedono alla finale anche lo statunitense Kerron Clement (48.50), il bahamense Jeffery Gibson (48.37, record nazionale). Ripescati il polacco Patryk Dobek (48.40) e il turco Yasmani Copello (48.46, record nazionale).

 

1500 METRI (femminile) – Semifinali:

Tutto facile per Genzebe Dibaba (4:06.74), avanza anche la Campionessa del Mondo Abeba Aregawi (4:15.90), impressiona in positivo anche l’olandese Sifan Hassan (4:15.38, prima nella sua serie).

Accedono alla Finale anche la kenyota Faith Kypyegon (4:06.88), la britannica Laura Muir (4:07.95), la marocchina Rababe Arafi (4:08.19), la statunitense Jennifer Simpson (4:08.20), la russa Tatyana Tomashova (4:08.72), la polacca Angelika Cichocka (4:09.19), l’etiope Dawit Seyaum (4:15.46), la marocchina Malika Akkaoui (4:16.61) e la statunitense Shannon Rowbury (4:16.64).

One thought on “Atletica, Mondiali 2015 – Impresa di Bolt: il Regno è sempre suo! Gatlin annientato. Festa Kovacs, Fajdek, Ennis”

  1. dennis scrive:

    Bolt ha vinto mettendo a tacere tutti i gufi (commentatori compresi, vero Stefano, vero Dino). Ma Gatlin ha buttato al vento l’occasione della vita. Guardate bene gli ultimi 15 metri, non correva più. Sarà la pressione di Bolt o la smania di batterlo, ma si è giocato la vittoria. E i due commentatori (Tilli e Ponchio) non se ne sono accorti se non dopo tre Replay. Ma cosa guardavano?

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