Atletica, Mondiali 2015 – Giorgi e Rigaudo in coro: “Non dobbiamo salvare l’Italia”

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In quello che è con ogni probabilità il peggior Mondiale di atletica di sempre per l’Italia, con ben 10 eliminazioni al primo turno su 12, le maggiori (se non uniche) speranze di medaglia sono affidate alla 20 km femminile di marcia. Anna Eleonora Giorgi ed in seconda battuta Elisa Rigaudo ed Antonella Palmisano, hanno le carte in regola per agguantare un podio, tuttavia sarebbe terribilmente deleterio far dipendere da un eventuale alloro la positività di una spedizione che, al contrario, appare sin da ora fallimentare.

Le azzurre, giustamente, rigettano il ruolo di salvatrici della Patria. “Non mi sento come quella che deve salvare l’Italia, punto a finire la mia gara ed ottenere un gran risultato per me stessa. Se faccio questo e ne sarò soddisfatta vorrà dire che ho raggiunto anche quello che gli altri si aspettano da me. Il fatto che non ci siano le russe può sembrare un vantaggio, ma i conti non si fanno semplicemente sulla carta. Siamo ad un Mondiale e possono farsi avanti Paesi che non ci aspettiamo“, ha spiegato in conferenza stampa Elisa Rigaudo. La vincitrice del bronzo alle Olimpiadi di Pechino 2008 è al rientro in una competizione importante dopo la maternità: “Ho ancora tanta energia e rientrare in quello stadio sarà una bella emozione. Eccomi al mio settimo Mondiale e se otto mesi fa ho deciso di rimettere le scarpe ed allenarmi è perchè ritengo di avere ancora qualcosa da dire. La 20km maschile ci ha dato diversi input, il caldo e l’umidità sono condizioni difficili, ma non proibitive. A dirla tutta, dentro di me, ogni sera faccio la danza della pioggia, ma il clima sarà lo stesso per tutte“.

Eleonora Giorgi è concentrata sull’obiettivo: “Non sento addosso una particolare pressione, ma mi sono serena ed emozionata come prima di qualunque altra gara. Sono molto orgogliosa di rappresentare l’Italia. Gli accrediti stagionali qui contano fino ad un certo punto, perchè servirà fare soprattutto una gara giudiziosa nel gruppo di testa in mezzo a tante incognite come quella del clima. E’ caldo a Pechino, ma anche a Milano prima di partire non è che se si stesse poi molto meglio!“. La lariana indica poi la donna da battere per l’oro: “Su tutte Liu Hong, la cinese primatista mondiale che in casa parte sicuramente da super favorita“.

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federico.militello@oasport.it

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