Volley, World League – Le pagelle dell’Italia schiacciata dal Brasile: altri passi indietro, salva Colaci

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Ieri l’Italia è stata sconfitta dal Brasile nella penultima partita della fase eliminatoria di World League (clicca qui per la cronaca). Di seguito i consueti commenti e le pagelle.

 

ITALIA: 5. Non c’è stato il tanto auspicato cambio di ritmo. Il gioco non decolla, l’intesa tra i vari giocatori fatica a salire di rendimento, i fondamentali fanno cilecca in alternanza. Incapaci di gestire un vantaggio di sei punti nel secondo set, segno che manca ancora qualcosa a livello caratteriale.

La gestione della gara è stata molto deludente ed è l’aspetto più importante da affrontare insieme alla tenuta caratteriale. Troppi errori al servizio nel primo set, arrendevoli nella terza frazione. E poi la staffetta Vettori-Sabbi che non sta aiutando la causa azzurra.

Quarta sconfitta consecutiva in questa World League, sesto ko nella manifestazione su undici gare giocate, secondi scivolone stagionale contro i vicecampioni del Mondo. Freddi numeri che però disegnano l’attuale situazione dell’Italia.

 

MASSIMO COLACI: 6,5. Il miglior azzurro in campo, tra i pochissimi a salvarsi. Il nostro libero giganteggia, si immola, tira su palloni praticamente impossibili e sovente è l’unico baluardo al cospetto dell’armata verdeoro. Recuperi da replay tv che permettono di rigiocare e di provare a limitare i danni ma non basta a questa Italia lontanissima dalla guarigione.

FILIPPO LANZA: 6-. Sull’orlo della sufficienza grazie a delle buone percentuali che lo premiano (57% in ricezione, 60% in attacco) ma anche il nostro schiacciatore non riesce mai a fare la differenza quando conta.

 

GIULIO SABBI: 4,5. Inizia alla grande la sua partita dopo aver sostituito Vettori, al top nell’avvio di secondo set che consegna all’Italia ben sei punti di vantaggio, poi cala alla distanza e non riesce mai più a tornare sui livelli esibiti la scorsa settimana in Serbia. 5 punti e un modesto 25% in attacco sono davvero numeri pessimi per il nostro opposto.

EMANUELE BIRARELLI: 5,5. Il suo 7 su 8 in attacco è una delle poche note liete della serata. Prova a ricucire nel primo set sfruttando il servizio, gioca bene i primi tempi ma manca quel quid in più per dare la sterzata decisiva.

IVAN ZAYTSEV: 5. Continua ad adottare la flot al servizio ma gli errori purtroppo non mancano. In ricezione funziona a tratti, prendendosi addosso alcune bombe davvero impossibili dei brasiliani. In attacco viene chiamato in causa abbastanza spesso, trovando comunque 9 punti.

 

DRAGAN TRAVICA: 5. Troppa poca precisione per il Drago. Le scelte tattiche possono anche essere azzeccate (bene i primi tempi) ma il capitano non ha giocato al meglio delle sue possibilità.

LUCA VETTORI: 3. Impalpabile e mai entrato in partita. Primo set totalmente in ombra (salvo un solo punto), chiamato in causa raramente, servizio spuntato. Verrà richiamato in panchina già sul finire del parziale per rivedere il campo solo quando l’incontro viaggia verso il 3-0 verdeoro.

SIMONE ANZANI: 5-. Dopo delle brutte prestazioni in Serbia fa un minuscolo passo in avanti ma è davvero lontano dai momenti migliori e subisce la terza sostituzione consecutiva in questa World League. Non era facile annullare i bomber brasiliani, ci riesce in parte nei primi due parziali affiancato a Birarelli.

STEFANO MENGOZZI: 5. Sostituisce Anzani, ma l’Italia è troppo rassegnata nel terzo set per poter produrre qualcosa di davvero interessante.

OLEG ANTONOV: 2. Entra sul 23-23 del secondo set, unico momento in cui l’Italia è rimasta lì nel punteggio con il Brasile. Sbaglia il servizio…

IACOPO MASSARI: S.V.

Non entrati: SIMONE GIANNELLI, LUIGI RANDAZZO, ANDREA GIOVI.

 

(foto FIVB)

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