Volley, World League – Francia, “nuova” frontiera. Brasile bocciato. Italia avanti. Formula da cambiare, ma che spettacolo

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Quando un Paese raggiunge la massima vetta di uno sport per la sua storia è sempre un fatto da celebrare. La Francia è ufficialmente entrata nel gotha internazionale del volley. Una Nazione che ha dato sempre tanto all’universo sportivo ma che non era mai riuscita a festeggiare qualcosa di importante in questa disciplina, il terzo sport di squadra più praticato nel mondo occidentale.

Ieri pomeriggio i galletti hanno conquistato meritatamente la World League, il trofeo più ricco dell’intero panorama: un jackpot da oltre 4 milioni di dollari, di cui uno è finito dritto dritto nelle tasche della Federazione transalpina.

Prima d’ora erano solo arrivati dei secondi posti agli Europei (ben 4 Finali perse), una medaglia d’argento in World League nell’unica Finale disputata in questo torneo (nel 2006) e il bronzo ai Mondiali 2002. Senza però dimenticarsi la quarta posizione ottenuta nella rassegna iridata 2014, dove la Francia ha davvero capito che squadra può essere.

Mancava probabilmente quel pizzico di convinzione nei propri mezzi che i ragazzi di Tillie hanno appreso proprio in Polonia (la semifinale col Brasile fu persa solo 3-2, riscattata in settimana sul suolo nemico).

 

È una squadra vera, un gruppo unito e solido, in cui tutti aiutano tutti, supportandosi al meglio. Lo si è visto nelle esultanze, lo si è visto nel gioco, lo si è visto nei momenti cruciali di questa cavalcata: il match point annullato agli USA nella fase a girone che se concretizzato li avrebbe eliminati; il tie-break di semifinale contro la Polonia, prima della Finalissima dominata.

Sedici vittorie su 17 partite giocate in questa stagione non sono casuali. Partendo dal secondo livello della World League hanno raggiunto l’apice: passino i 12 successi nella ridicola Pool D contro Giappone, Corea del Sud e Repubblica Ceca, non impossibili quelli contro Belgio e Bulgaria nella Final Four del secondo livello, ma è a Rio de Janeiro che si sono esaltati. Prima hanno mandato ko il Brasile padrone di casa, poi l’hanno eliminato nel semi biscottino con gli USA, disintegrati i Campioni del Mondo.

Un’autentica cavalcata meritevole di nota. In pochi avrebbero pensato all’affermazione finale della Francia, sì temibile ai blocchi di partenza ma non ci si aspettava che potesse contrastare fino in fondo le altre potenze del circuito.

 

Il successo è passato soprattutto per le braccia di Earvin Ngapeth, miglior giocatore del torneo, autentico bomber che ci gustiamo ogni domenica nella nostra SuperLega: sarà pure una testa calda ma la sua potenza e i suoi colpi impossibili sono fuori discussione.

Toniutti è il miglior palleggiatore, capace di gestire una formazione variegata e complessa. Le Roux e Rouzier gli altri cacciabombardieri capaci di fare la differenza. È qui che si è costruito lo zoccolo duro, coadiuvato dal preciso Tillie il cui figlio è uno degli altri pilastri della Nazionale.

 

World League disastrosa per il Brasile. Ha ospitato le Final Fix nel tempio del Maracanazinho, dove si disputeranno le Olimpiadi 2016, ed è subito uscito nel gironcino eliminatorio solo per una questione di quoziente punti. Bisognerà forse cambiare la formula del torneo? Un round robin finale, in stile Grand Prix femminile, sarebbe la scelta ideale oppure una Final Eight con eliminazione diretta.

Russia impresentabile nelle fasi preliminari con una sola vittoria all’attiva che sul campo l’ha costretta alla retrocessione. La “Serie B”, quella da cui proveniva la Francia quest’anno, difficilmente sarà affrontata dai Campioni Olimpici: la Federazione Internazionale cambierà la struttura della World League per l’ennesima volta. E già questo è contraddittorio…

Dell’Italia si è già detto: quinto posto da prendere positivamente visto il terremoto che ha travolto i nostri colori nell’ultimo periodo. La Polonia Campione del Mondo era totalmente rinnovata eppure è arrivato comunque il quarto posto, sconfitta nella finalina dagli USA che si sono nuovamente comportati bene dopo il trionfo di Firenze.

La Serbia è stata l’altra rivelazione del torneo, poco accredita ma capace di fare fuori gli USA e di battere la Polonia nel match decisivo per la qualificazione alle semifinali. Il fatto che l’Italia ha sconfitto i medagliati d’argento aumenta la validità di quella vittoria azzurra. Certo questa è la quinta finale persa in World League da parte degli slavi, mai capaci di vince il trofeo…

Lo spettacolo non è mancato: questo è poco ma sicuro. Match tiratissimi e finiti spesso al tie-break, livello di gioco davvero alto e un montepremi da urlo. La Francia si è portata a casa un milione di dollari! La World League è davvero importantissima e guai ad affermare il contrario.

 

Ora il volley maschile si prende un mesetto di pausa. Si riprenderà con la Coppa del Mondo in Giappone: 12 squadre si giocheranno i due posti per le Olimpiadi 2016. Italia, Russia, Polonia, USA, Iran le cinque principali indiziate per la qualificazione.

 

(foto FIVB)

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