Tuffi, Mondiali Kazan 2015: Kim, è nata una stella! Oro Corea del Nord dalla piattaforma

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Se il bronzo nella gara sincro era stato storico, prima medaglia di sempre ai Mondiali di tuffi per la Corea del Nord, oggi Kim Kuk Hyang entra definitivamente nella leggenda del proprio paese. Nessuno infatti si sarebbe mai aspettato la sconfitta di Ren Qian dalla piattaforma, ma la giovanissima cinese – classe 2001 – incappa in una sbavatura nel triplo e mezzo ritornato che in una finale così equilibrata fa la differenza tra l’atteso trionfo e la delusione dell’argento (388 punti). La Cina non perdeva il titolo in questa specialità dal 2005.

L’oro a sorpresa va infatti alla 16enne nordcoreana, che firma un’impresa memorabile: da terza a prima con l’ultimo tuffo, avvitamento indietro, grazie a 91.20 punti e due 10. 397.05 punti totali e tripudio insperato per quella che ora è a tutti gli effetti una delle piattaformiste favorite per il podio olimpico. Non si conosceva, prima di Kazan 2015, e ora è sulla bocca di tutti. La gara è avvincente e imprevedibile, basti pensare che l’altra cinese Si Yiaje, iridata in carica, perde ben tre posizioni con un ultimo tuffo da 72 punti e scivola addirittura fuori dal podio. Ringrazia dunque la malesiana Pandelela Rinong Pamg, già bronzo olimpico a Londra, che agguanta il terzo posto con 385.05 punti.

Giornata no per Noemi Batki, probabilmente scarica fisicamente dopo gli sforzi di ieri che l’hanno vista prendere parte a eliminatoria, semifinale e team event. L’azzurra inizia subito in salita la propria gara con 57 punti nel triplo e mezzo avanti e fallisce vistosamente avvitamento indietro (46.40) e verticale indietro (41.20). La spina si stacca e il riscatto non arriva neanche con i “suoi” tuffi, triplo e mezzo ritornato (51.20) e doppio e mezzo rovesciato (58.50), e la triestina chiude in dodicesima posizione con 255 punti, punteggio che davvero le rende poco onore in un palcoscenico così pregiato. Conquistato il non semplice pass olimpico con grinta ed esperienza, c’è da lavorare per evitare tali black-out in vista di Rio 2016.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

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