Tour de France 2015: tutti i protagonisti della Grande Boucle

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È stato il Tour de France, ovviamente, di Chris Froome, in giallo a Parigi. Tre settimane di grande soliditá in cui ha faticato solo nelle ultime due tappe. Quasi come da copione dopo aver messo in serbo un margine di oltre 3′ su tutti gli avversario. Per lui è la seconda vittoria nella corsa a tappe francese dopo quello ottenuto nel 2013. Senza strafare e senza dominare, con solidità e determinazione. 

È stato il Tour di Nairo Quintana. Maglia gialla e titolo, per nulla ufficiale, di miglior scalatore. Nelle ultime tappe fa fuoco e fiamme ma paga una condotta troppo remissiva nei primi 18 giorni di corsa. Quando si alza sui pedali in salita è una gioia per gli occhi e il futuro è dalla sua parte. 

È stato il Tour di Alejandro Valverde, finalmente sul podio a Parigi dove averlo cercato per anni. Corre in apporto a Quintana ma porta a termine 21 giorni ottimi che gli consentono di raggiungere un risultato che offre un ulteriore alloro nel suo già prezioso palmares. 

È stato il Tour di Vincenzo Nibali, autore dell’azione più spettacolare della corsa sul Col de la Croix de Fer. Il riscatto, di cuore, dopo due settimane difficilissime in cui la condizione stentava a supportarlo. Col numero 1 sulle spalle, lo Squalo non si è accontentato di fare la comparsa ma ha morso regalando uno spettacolo unico. 

È stato il Tour di Bardet e Pinot. Partiti per fare classifica, si sono reinventati cacciatori, vincenti, di tappe. Nonostante un passaggio a vuoto, la Francia può contare su due atleti di livello per le grandi corse a tappe mei prossimi anni. 

È stato il Tour di André Greipel, che fino a Parigi ha dimostrato di essere il più forte velocista in corsa sfruttando anche l’assenza del connazionale Marcel Kittel. Da Cavendish a Degenkolb passando per Kristoff, nessuno si è opposto allo sprinter della Lotto Soudal. 

Ė stato il Tour di Peter Sagan, che la maglia verde ormai ce l’ha tatuata addosso. Tanti piazzamenti ma non solo. Manca la vittoria, ma l’impegno in ogni tappa è encomiabile. Le vittorie, ne siamo sicuri, torneranno e avranno un gusto ancora più dolce. 

È stato il Tour di tutti coloro che hanno preso il via dall’Olanda, che siano arrivati a Parigi (encomiabile Peraud) o che siano stati costretti ad abbandonare (come Tony Martin e Fabian Cancellara caduti in maglia gialla). E oggi, a Parigi, si è conclusa la favola che da oltre 100 anni accompagna i ciclisti tra Alpi, Pirenei e pianure francesi. 

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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