Tour de France 2015, Nibali accusa Froome della caduta. Poi il chiarimento sul pullman Astana

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Che Vincenzo Nibali non stia attraversando un momento positivo (per usare un eufemismo) è chiaro a tutti. E la caduta di oggi (clicca qui per il video), a meno di un chilometro dal traguardo della sesta tappa del Tour de France 2015, non ha fatto altro che incendiare ulteriormente l’animo del campione in carica della Grande Boucle. Fin troppo, probabilmente. Lo Squalo, infatti, subito dopo la tappa ha addossato le colpe del capitombolo a Chris Froome, al fianco di Nibali al momento della caduta ma assolutamente innocente (come evidenziano le immagini, l’effetto domino è stato creato da Tony Martin) nella fattispecie. Un’accusa che, al britannico, non è andata giù.

Stando a quanto riporta L’Equipe, successivamente Dave Brailsford, general manager del Team Sky, è stato visto con Giuseppe Martinelli, direttore sportivo dell’Astana, per chiedere spiegazioni delle dichiarazioni dello Squalo, prima che lo stesso Froome si recasse nel pullman della squadra kazaka per confrontarsi con Nibali, chiarendo poi la situazione con le scuse del campione italiano dopo aver rivisto in tv l’accaduto.

“Pensavo fosse stato Froome a tirarmi giù – ha dichiarato poi l’azzurro – ed ero molto arrabbiato. Dopo aver rivisto la scena, mi sono scusato con lui. E’ successo tutto così in fretta […] Questo Tour è veramente difficile, ci sono tante cadute. Ho picchiato la spalla e l’anca sull’asfalto, niente di grave. Sto bene, anche se è pur sempre una caduta e non è mai banale”

Twitter: @panstweet

daniele.pansardi@oasport.it

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