Tour de France 2015: le insidie della seconda settimana. Arrivano i Pirenei

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Vento, pioggia, muri, strade strette e tanta tanta tensione. Una prima settimana così dura al Tour de France non si era mai vista. I corridori, soprattutto negli ultimi cento chilometri di ogni frazione, non hanno avuto un attimo di pausa. Dopo il giorno di riposo si riparte: seconda settimana che prevede ancora mille insidie, ma questa volta si parla di montagna.

Scattano già da domani i Pirenei: la decima tappa che parte da Tarbes avrà il suo picco di ascolti sull’ascesa finale, la prima vera salita di questo Tour. Si arriva a La Pierre Saint Martin, colle Hors Categorie, di 15 chilometri al 7% di pendenza media. Già da domani ci saranno le prime differenze tra i big, ne siamo convinti. Non è finita qui: giorno successivo undicesima tappa da Pau a Cauterets – Vallée de Saint-Savin. Arrivano due delle salite simbolo del Tour de France e dei Pirenei in particolare: il Col d’Aspin e il Col du Tourmalet, come di consueto una di seguito all’altra. Ancora salite, anche giovedì: si parte da Lannemezan si arriva a Plateau de Beille, 195 km con quattro montagne (due di prima categoria, una di Hors Categorie). Dopo la parentesi di Rodez (tappa adatta a fughe da lontano), si ritorna a fal sul serio con la tappa di Mende: molte ascese nella parte finale di gara, con il durissimo muro conclusivo. Domenica di rilassamento a Valence, lunedì insidioso a Gap con il Col de Manse e la successiva discesa che anticipano il giorno di riposo e l’ultima, durissima, settimana.

 

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gianluca.bruno@oasport.it

Foto: Gianluca Santo

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