Tour de France 2015, il rammarico di Nibali: “Giornata sfortunata, ma bisogna accettarla”

Vincenzo-Nibali-Tre-Valli-2014-©-Gianluca-Santo.png

Un minuto e ventisette di ritardo da Froome sul traguardo, tanta sfortuna, un’Astana non perfetta e, forse, anche qualche sbavatura personale. Vincenzo Nibali non nasconde il rammarico ai microfoni Rai nel post-gara della difficilissima seconda tappa del Tour de France 2015, con arrivo a Zelande. Pioggia, vento e un coinvolgimento in una caduta (senza conseguenze) hanno costretto lo Squalo ad un ritardo pesante nei confronti del britannico del Team Sky e anche di Alberto Contador. Inevitabile, insomma, il suo disappunto.

“Ero davanti, sono riuscito a rimanere in piedi (in riferimento alla caduta avvenuta in gruppo, ndr). Cosa potevo fare di più? Poi per giunta ho anche forato. Si corre in bici, queste cose succedono. Una giornata no per la sfortuna, non per le gambe. Bisogna accettare anche queste giornate, è il ciclismo”

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