Tour de France 2015: Froome e Van Garderen davanti anche grazie alle squadre. Astana disunita

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Il fatto che Chris Froome e Teejay Van Garderen siano rispettivamente in prima e seconda posizione nella classifica generale del Tour de France quando siamo ormai giunti alla fine del primo giorno di riposo non è n caso: entrambi, infatti, hanno corso in maniera perfetta fino ad ora, accompagnati anche da due squadre solidissime.

Che il Team Sky sia una corazzata non fa più notizia. E nonostante la squadra nerazzurra sia stata architettata sopratutto per scortare il proprio capitano in salita riesce a dargli tranquillità e a tenerlo nelle prime posizioni del gruppo anche in pianura con le presenze costanti di Geraint Thomas e Ian Stannard al suo fianco nei momenti più complicati, come la seconda tappa quando sono stati proprio i due britannici a tenere nel primo ventaglio l’attuale maglia gialla.

Ottimo lavoro svolto anche dalla BMC, vincitrice della cronosquadre con meno di un secondo di margine della Sky, a testimoniare come queste due formazioni sino ad ora abbiano avuto qualcosa in più. Ogni giorno i possenti passistoni della squadra americana sono in testa al gruppo con il capitano a chidere un trenino che gli consente di evitare rischi e cadute, all’ordine del giorno fino a questo momento del Tour. Anche in salita la BMC dovrebbe difendersi bene, con Dennis, Sanchez e Caruso a supportare Teejay.

Bene anche la Tinkoff-Saxo, con lo stesso Sagan a piena disposizione di Contador fino alle battute finali di tappa, quando lo slovacco ottiene la libertà di giocarsi le proprie carte. Meno bene nella cronosquadre ma comunque nelle prime piazza. Si difende bene anche la Movistar, nonostante in qualche situazione abbia lasciato troppo solo Nairo Quintana, che però può contare su un gregario come Alejandro Valverde, che può mettere la propria classe cristallina al servizio del giovane compagno colombiano.

L’unica squadra che fino ad ora è sembrata veramente in difficoltà è l’Astana di Vincenzo NIbali, nonostante una prova comunque convincente ieri a Plumelec. Nelle tappe in linea, però, lo Squalo dello Stretto si trova troppo spesso isolato, con i compagni dispersi in gruppo molto distanti l’uno dall’altro. La conseguenza, poi, sono i ventagli della seconda tappa e il Mur de Bretagne approcciato troppo indietro per poi saltare in aria dopo una bella rimonta. Anche solo per pensare di ripetersi, l’atteggiamento della squadra di NIbali deve cambiare già dalla decisiva giornata di domani.

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gianluca.santo@oasport.it

Twitter: Santo_Gianluca

Foto: Pagina Facebook Team Sky

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