Tiro a volo, Pellielo: “Il mio sport merita di avere un portabandiera a Rio”

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“Portabandiera a Rio? Credo di meritarmelo”. Nell’intervista rilasciata ieri alla Gazzetta dello sport Giovanni Pellielo sogna di portare la bandiera tricolore nel giorno dell’apertura dei Giochi di Rio. In quella che sarà con tutta probabilità la settima Olimpiade del fuoriclasse del trap (la carta olimpica qualifica la nazione non chi l’ha conquistata), vederlo sfilare con il tricolore sarebbe il giusto premio per uno sport, il tiro a volo, che non ha mai avuto questo onore.

“Ma non voglio togliere niente a nessuno continua Pellieloho sempre pensato che tutti gli azzurri meritassero di essere portabandiera. L’unica cosa che non vorrei è che venisse interpretato come un premio alla carriera”. Johnny ha detto la sua anche sui possibili ‘rivali’ per ricoprire il prestigioso ruolo Federica Pellegrini, Clemente Russo e Niccolò Campriani.

“Ma la Pellegrini non ha già rinunciato una volta? A parte questo: tutti e tre hanno fatto cose storiche. E rappresentiamo quattro discipline in cui si lotta contro tutto il mondo. La differenza secondo me dovrebbe farla quanto ha vinto il tiro. Il mio sport non ha mai avuto un portabandiera e lo merita, per tutto quello che ha dato all’Italia in un secolo di Olimpiadi”. In quattordici edizioni olimpiche il tiro a volo ha regalato all’Italia 9 medaglie d’oro, 8 d’argento e 8 di bronzo.

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francesco.drago@oasport.it

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