Scherma, Mondiali Mosca 2015: dopo vent’anni la sciabola italiana è di nuovo campione!

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Vent’anni. Tanto ha dovuto attendere la squadra maschile di sciabola prima di vincere di nuovo un Mondiale. L’Aia 1995-Mosca 2015: da Luigi Tarantino, Raffaello Caserta, Antonio Terenzi e Marco Marin ad Aldo Montano, Diego Occhiuzzi, Luca Curatolo ed Enrico Berrè. Con il vulcanico Gigi seduto a fondo pedana a spronare gli azzurri nella finale con la Russia padrona di casa, annichilita fin dai primi assalti (doppio parziale di 5-1 firmato Curatoli e Montano) e ben controllata a distanza fino al tripudio della stoccata numero 45 (a 36). Dopo quattro argenti (2002, 2005, 2009 e 2010) e due bronzi (2007 e 2011) l’Italia torna sul gradino più alto del podio e all’Olympiskyi risuona l’inno di Mameli per la seconda volta dopo l’oro di Rossella Fiamingo nella spada individuale.

Nonostante l’esordio di Curatoli, in quartetto dagli Europei di Montreux al posto di Luigi
Samele per quella che il ct Giovanni Sirovich aveva giudicato come “la scelta più difficile della mia carriera sportiva“, gli azzurri tirano ad altissimi livelli per tutta la giornata. Segnale che il 20enne napoletano è già prontissimo e che la brutta gara individuale di tutti è già archiviata. Nei quarti si arrende la Romania di Tiberiu Dolniceanu (45-32), in semifinale la Francia, che – a lungo in svantaggio – prova a farsi sotto intorno ai 30 ma viene definitivamente affossata (45-39) da un Montano show.

La giornata della sciabola azzurra è splendente a metà. Perché le donne, impegnate nei quarti di finale contro l’Ucraina, per una volta non si trovano di fronte una Olga Kharlan versione mostro ma devono invece fare i conti con una formazione insolitamente compatta e brillante. Il risultato finale è di 40-45 e Rossella Gregorio, Ilaria Bianco, Irene Vecchi e Loreta Gulotta sono costrette a lottare per il quinto, fondamentale posto.

Missione raggiunta. Sconfitta agevolmente la Cina in semifinale (45-29), le azzurre battono con un assalto da applausi la Francia nella finalina. 45-43 contro una delle formazioni più forti del circuito, incappata oggi in una controprestazione ma sicura contendente per le medaglie olimpiche. Sugli scudi Irene Vecchi, provvidenziale anche il cambio Bianco/Gulotta. Con la quinta piazza conclusiva le ragazze italiane rimangono in piena corsa per la qualificazione a Rio 2016: la lotta ora è con la Polonia, oggi quarta dietro a Russia (doppietta per Sofya Velikaya), Ucraina e Usa.

 

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Foto da: Augusto Bizzi/Federscherma

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