MotoGP, GP Germania 2015: il duello Rossi-Lorenzo ma occhio alla Honda!

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Il nono appuntamento del Mondiale di MotoGP 2015, sul tracciato del Sachsenring, si presenta come un altro atto della sfida in casa Yamaha tra Valentino Rossi, leader del Mondiale con 163 punti, e Jorge Lorenzo, distanziato di 10 punti dal compagno di squadra. La continuità di rendimento di Valentino e Jorge, nell’annata, è impressionante con l’italiano sempre sul podio nei GP disputati e lo spagnolo autore di un poker di vittorie da Jerez a Barcellona.

Su un circuito “tutto curve” (10 a sinistra e 3 a destra) sarà decisivo anche il fattore gomme con la Bridgestone che ha deciso di impiegare mescole con caratteristiche dure, come riportato sul sito ufficiale del costruttore giapponese, per la conformazione della pista. Pertanto, sulla carta, Rossi dovrebbe avere un piccolo vantaggio su Lorenzo, visti i risultati dell’ultimo round ad Assen, con una specifica similare. Di fatto, Valentino ha dimostrato di adattarsi meglio a pneumatici che, in qualche modo, esaltano i punti forti della sua guida: la frenata e l’ingresso in curva. Per Jorge, il discorso è diverso dal momento che il maiorchino ha nella percorrenza di curva il proprio fiore all’occhiello, prediligendo una configurazione più morbida.

Tuttavia, è da sottolineare il fatto che la Yamaha non vince sul tracciato tedesco dal 2009, proprio con Valentino Rossi al termine di un duello all’ultimo sangue con Lorenzo, mentre la Honda ha ottenuto il risultato pieno nelle ultime 5 edizioni. C’è sicuramente più fiducia nella Casa di Tokyo, dopo il weekend olandese, soprattutto perchè Marc Marquez sembra aver ritrovato il feeling giusto con la sua RC213V. Il Cabronçito con il ritorno al telaio 2014 ha impressionato ad Assen, pur essendo arrivato dietro a Rossi, ma senz’altro anche l’episodio dell’ultimo giro della corsa olandese darà ancor più cattiveria agonistica al campione del mondo in carica. Il Ring è una delle sue piste preferite, ha vinto nel 2013 e 2014 e ci possono essere le condizioni per confermarsi. Non va neanche sottovalutato Dani Pedrosa che, a causa di una caduta, in Olanda non è stato autore di una grandissima prestazione ma, essendo tra i migliori interpreti del Saschsenring (4 vittorie in MotoGP e l’ultima nel 2012), non va escluso a priori dalla lotta per il successo.

Per chiosare su Ducati, serve una reazione da parte del team di Borgo Panigale perchè gli ultimi due appuntamenti iridati sono stati poco brillanti. La GP15 soffre di problematiche di gioventù, legate ad un sviluppo non semplice, su una moto completamente nuova, mentre le Case giapponesi, avendo più dati ed esperienza nel progetto, hanno maggiori margini. Si spera che, comunque, sia Andrea Dovizioso che Andrea Iannone possano essere della partita per le posizioni che contano.

 

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