Hockey prato femminile: residenziale rimodulato, deficit di 130000 euro

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La mancata qualificazione olimpica della nazionale italiana femminile di hockey prato, dolorosa sul piano del risultato sportivo, ha portato anche pesanti conseguenze dal punto di vista economico.

E’ noto come nell’agosto 2014 la Federazione abbia avviato il cosiddetto ‘progetto residenziale’, grazie al quale le azzurre hanno potuto allenarsi per un anno all’Acqua Acetosa dal lunedì al giovedì, prima di raggiungere i rispettivi club il venerdì e disputare i match di Serie A1 nel fine settimana. Una soluzione lungimirante e senza precedenti, che ha portato ad un deciso innalzamento della competitività della selezione tricolore, non sufficiente tuttavia per strappare l’agognato pass olimpico. Decisiva, infatti, si è rivelata la sconfitta agli shoot-out con l’India nella semifinale per il quinto posto nel Round III di World League ad Anversa.

Per attivare il ‘residenziale’, la FIH ha investito una cifra consistente per il mantenimento mensile delle giocatrici e, logicamente, anche per l’ingaggio del ct Ferrara e del suo staff. L’auspicio era quello di coprire i costi grazie agli sponsor che immancabilmente si sarebbero fatti avanti in caso di qualificazione olimpica. Così non è avvenuto ed ora il deficit è di ben 130000 euro. In sostanza, bisognerà tirare la cinghia, applicando un vero e proprio processo di ‘spending review‘.

Il ‘progetto residenziale’ non verrà distrutto, ma rivisto e rimodulato, puntando su una maggiore valorizzazione delle giocatrici di scuola italiana. E’ quanto emerge dalle parole del presidente Sergio Mignardi: “Abbiamo aggiornato il progetto Rio 2016 rimodulandolo sulla base del risultato di Anversa. La mancata qualificazione ha comportato una necessaria rivisitazione di quanto pre-esistente e all’allenatore abbiamo chiesto di verificare la disponibilità delle atlete, ma anche di valorizzare e rilanciare il talento di scuola italiana. Si rivisita la parte relativa ai costi logistici, dando una spinta agli aspetti di natura tecnica. Fernando Ferrara ha il mandato di fare una selezione che tenga conto anche del controllo della spesa, visto che abbiamo maturato un deficit importante, di oltre 130mila euro“.

Proprio Ferrara, dal proprio canto, confida negli imminenti Europei di Londra per un immediato riscatto: “Dobbiamo ripartire; abbiamo un Europeo da giocare a fine agosto e stiamo vedendo come organizzarci, in base al budget e alle disponibilità che abbiamo“. Attualmente le azzurre si stanno allenando in Sardegna a spese proprie. Ricordiamo che la vincente degli Europei staccherà il pass per Rio 2016. Realisticamente, un obiettivo fuori portata per l’Italia.

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federico.militello@oasport.it

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