Golf, Scottish Open: Brooks scappa, Rose e McDowell inseguono. Avanti solo Crespi e Paratore

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Grande accelerazione di Daniel Brooks nel secondo round dello Scottish Open (montepremi £ 3.250.000). A Gullane, l’inglese vola al comando sul -11 (129 – 64 65) grazie ad un efficace -5, frutto di un eagle, un bogey e quattro birdie, di cui due nelle ultime due buche del percorso.

Il 28enne suddito di Sua Maestà ha staccato un gruppone di sei golfisti di ben tre colpi, ma servirà comunque un miracolo per resistere agli affondi di fuoriclasse come Justin Rose e Graeme McDowell, secondi a -8 (132) a pari merito con l’irlandese Shane Lowry, con lo statunitense Ryan Palmer, con l’inglese Matthew Nixon e con lo svedese Johan Carlsson. Giornata positiva anche per lo spagnolo Rafa Cabrera-Bello e Tommy Fleetwood, saliti in ottava posizione a -7 dove hanno trovato l’argentino Emiliano Grillo e gli altri due inglesi Richard McEvoy e Richard Finch. Si mantengono a stretto contatto con la vetta anche due dei nomi più attesi della vigilia, gli statunitensi Rickie Fowler e Matt Kuchar, 13esimi a -6, mentre il loro connazionale Jimmy Walker è scivolato in 24esima posizione.

Si conferma opaco, per il momento, Phil Mickelson, indietro in 48esima posizione con -3, pari merito – tra gli altri – con il primo italiano in classifica, Marco Crespi. Il lissonese offre una prestazione solida con -2 e supera agevolmente il taglio con un totale di -3 (137 – 69 68). Dopo aver messo in cassaforte il weekend con tre birdie nelle prime nove, Crespi ha rallentato con due birdie e tre bogey ma senza compromettere il torneo. Non stecca nemmeno Renato Paratore, molto regolare con un fondamentale -2 di giornata che gli permette di rientrare con l’ultimo score necessario (-2, 138 – 70 68) nel taglio, in 64esima posizione. Tre birdie ed un bogey per il romano, con otto Par consecutivi sulle seconde nove.

Da registrare ancora, invece, l’ennesimo torneo negativo di Edoardo Molinari e Matteo Manassero. Al torinese non è bastato un -1, mentre il veronese paga dazio un +1 (ed un triplo bogey fatale) ed entrambi si ritrovano pari al Par (140) in 104esima posizione. Crollo clamoroso, inoltre, di Thorbjørn Olesen, in testa ieri e pari merito con i due italiani a causa di un incredibile 77 (+7).

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daniele.pansardi@oasport.it

Credit Federgolf

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