Golf, E. Molinari e Crespi nel Paul Lawrie Match Play. Renato Paratore tra i favoriti in Portogallo

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In attesa della doppia settimana infernale negli Stati Uniti, l’European Tour va in scena con due tornei non esattamente di primo piano per quanto riguarda il montepremi, ma interessanti per format e per chance italiane. In Scozia, infatti, il Murcar Links di Aberdeen ospiterà la prima edizione del Paul Lawrie Match Play (montepremi € 1.000.000), organizzato proprio dalla 46enne leggenda scozzese, mentre in Portogallo si rigiocherà il Madeira Islands Open (montepremi € 600.000) sull’omonima isola, dopo la cancellazione per maltempo avvenuta ad aprile.

Partiamo dal Nord, dal links britannico dove si daranno battaglia 64 giocatori in un torneo che non prevede gironi, ma soltanto sfide ad eliminazione diretta. Pochi i grandi nomi – oltre ovviamente a quello di Lawrie -, tra cui spicca in particolare il vincitore dell’Open Championship 1995, lo statunitense John Daly, ma non mancano comunque giocatori che ben si stanno comportando sul Tour in queste stagioni. Decisamente competitiva, al solito, la pattuglia inglese, rappresentata in particolare da Chris Wood, James Morrison, Tyrrell Hatton, David Howell e dal giovane talento Matthew Fitzaptrick, tutti potenziali candidati alla vittoria. Possono essere considerati esperti di match play, invece, Nicolas Colsaerts, il belga protagonista anche della Ryder Cup 2012, e lo svedese Robert Karlsson, che di Ryder ne ha giocate due (2006 e 2008). Cecherà di sfruttare l’ottimo momento di forma per portare a casa un bersaglio grosso, invece, Raphael Jacquelin, mentre non può che puntare al successo Marc Warren, scozzese e già quarto ad Aberdeen in occasione dello Scottish Open. L’Italia si presenta al Murcar con Edoardo Molinari e Marco Crespi, ma anche con poche speranze di andare avanti nel torneo visto il rendimento insufficiente del primo e molto altalenante del secondo. Il torinese, al primo turno, avrà un avversario non semplice come lo svedese Magnus A Carlsson, mentre il lissonese parte sfavorito contro un altro scandinavo, Johan Carlsson.

Sull’isola di Madeira, invece, per la prima volta nella storia del Tour si disputerà un torneo cancellato e poi riprogrammato. Il field, anche per la concomitanza del match play scozzese, è tutt’altro che stellare, tant’è che il meglio piazzato del ranking mondiale, Prom Meesawat, è al 134esimo posto. Il thailandese è anche il primo in classifica nella Race to Dubai con il 75esimo posto e partirà inevitabilmente tra i favoriti, in una competizione comunque piuttosto imprevedibile. Condizioni che pongono tra i possibili protagonisti del torneo anche Renato Paratore, brillante a Crans Montana nell’ultima settimana e tra i pochi a rientrare nei primi 100 della money lista europea. Se dovesse trovare la giusta quadratura del cerchio, il romano potrebbe offrire una grande prestazione. Sembrano avere le carte in regola per dire la loro anche gli inglesi John Parry e Chris Paisley, gli spagnoli Carlos del Moral e Adrian Otaegui, il sudafricano Tjaart van der Walt e i protagonisti della stagione sul Challenge Tour come il portoghese Ricardo Gouveia, il francese Sebastien Gros e il neozelandese Ryan Fox. Proverà ad inserirsi nella lotta anche Alessandro Tadini, mentre cercheranno di ottenere il massimo Andrea Pavan, Lorenzo Gagli, Nicolò Ravano, Niccolò Quintarelli, Matteo Delpodio, Filippo Bergamaschi e Nino Bertasio.

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daniele.pansardi@oasport.it

Credit Federgolf

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