Valentino Rossi e Federica Pellegrini: gli immortali dello sport italiano

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Sono momenti difficili per l’Italia e lo sport italiano in una crisi che purtroppo, vuoi o non vuoi, sta investendo ogni settore e ha i suoi riflessi anche nel darsi agonistico. Tante sconfitte in questo 2015, delusioni e amarezze che, per chi è lì ad assistere impotente senza poter far nulla, è come un cappio alla gola. Pensi all’Europeo U21 dell’Italia, allenata da Gigi Di Biagio, letteralmente buttato dalla nostra rappresentativa al cospetto di rivali, tutt’altro che irresistibili che poi, per voglia e determinazione, si sono dimostrati i migliori e meritatamente hanno vinto il titolo continentale, parliamo ovviamente della Svezia. Già forza psicologica, quella che, al di là delle mancanze strutturali ed organizzative del Bel paese, viene a mancare nei momenti topici a molti dei nostri sportivi. Mancanza di freddezza, ambizione o semplicemente incapacità di gestire la tensione nei momenti in cui conta maggiormente. Del resto, è proprio in ciò la differenza che distingue un ottimo atleta da un campione.

Questa lunga premessa per dire cosa? Il numero di fuoriclasse italiani, in questo momento storico, è molto scarno per lo sport  e quei pochi che ci sono rimasti, sono dei veri e propri immortali, capaci di andare oltre il tempo e animati dalla stessa volontà di competere come fossero agli inizi. Di chi vogliamo parlare? Di Valentino Rossi e Federica Pellegrini.

Il numero 46, come lo conoscono gli appassionati di moto e non solo, è tornato forte, anzi fortissimo, in testa al Mondiale di MotoGP, capace di lottare spalla a spalla con piloti più giovani di lui e in grado di mutare il proprio stile di guida per adattarsi ai cambiamenti della categoria. Un vero fenomeno Valentino che, al di là del curriculum ragguardevole di 9 titoli mondiali, ha il suo segreto nel non volersi mai accontentare, perchè la vittoria che ancora deve venire è quella più importante. Rossi incarna fedelmente questo spirito. E’ tra i pochi drivers, al mondo, in grado di animare le corse, con rimonte incredibili, sorpassi da urlo che ti fanno schizzare dal divano come si fosse colpiti da una scossa elettrica. Attimi, secondi che descrivono un campione, creatori di sogni e di emozioni da cui molti dovrebbero apprendere. Valentino, tuttavia, non è solo questo. La sua storia non è fatta esclusivamente di rose e fiori, ci sono stati anni bui, quelli della Ducati. Un biennio fatto di umiliazioni e delusioni, nei quali tutti i detrattori che lo attendevano al varco hanno preso la loro rivincita, dicendo: “Ecco è finito!”. Chissà, forse per Rossi questa è stata un’ulteriore motivazione per dimostrare qualcosa, che non basta quello che aveva già ottenuto e continuare era una forma di rivalsa non solo per se stesso ma anche per gli altri. E così è stato! Ora non si sa come il Campionato del mondo 2015 terminerà. Jorge Lorenzo, Marc Marquez sono piloti molto forti e capaci di inanellare serie di vittorie, tuttavia quello che conta è vedere uno sportivo che, pur avendo tutto, è ancora lì a sfidare il Mondo e a dire: “Io non sono ancora soddisfatto!”.

Un atteggiamento simile lo possiamo riscontrare in Federica Pellegrini, tornata in auge grazie ad un tempo incredibile. L’1:55.00 sui suoi amati 200 stile libero, all’Open di Francia, è stato una vera e propria sorpresa per gli appassionati. Un regalo per tutti coloro i quali erano quasi in attesa di una luce fuori da un tunnel di tante sconfitte. Ci voleva la Pellegrini e regalarti un brivido, un’emozione che pur, non essendo una competizione iridata, ti lascia quasi estasiato. Lei che è da 11 anni al vertice, autrice di numerosi record del mondo (11 in totale), continua a scrivere pagine importanti nonostante i suoi quasi 27 anni,  che per una nuotatrice non sono pochi. Ore e ore di estenuanti allenamenti, per mettere alla prova le proprie capacità mentalità e fisiche con l’obiettivo di essere competitiva contro atlete super qualificate e specializzate. L’elenco sarebbe lungo: Katie Ledecky, Melissa Franklin, Sarah Sjostrom, le prime che vengono in mente. Tutte nuotatrici di livello incredibile e programmate per una sola cosa: vincere. Una competizione aspra che richiede grandi motivazioni ed è questo che rende grande la Pellegrini. L’essere tra le migliori, su una distanza così selettiva, descrive un personaggio incredibile che, fuori dall’acqua farà discutere, ma come prestazioni è incredibile. Come Valentino, anche per lei “i demoni della negatività” hanno fatto visita, pensiamo ad esempio a quanto avvenuto a Londra nel 2012, oppure alla scomparsa del suo amato allenatore Alberto Castagnetti. Episodi che hanno forgiato l’animo dell’atleta e della donna e, probabilmente, le hanno conferito ancor più una forza mentale nel voler sfidare ciò che la circonda. Ora il prossimo obiettivo sono i Mondiali di Kazan e il terzo tempo dell’anno sarà il suo accredito. Si preannuncia un confronto duro e aspro ma chissà, come per Rossi, potrebbe arrivare qualcosa che non ti aspetti come gli immortali dello sport italiano ci hanno abituato!

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: pagina FB Valentino Rossi

Twitter: @Giandomatrix

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