F1, GP Ungheria 2015, le pagelle: Vettel da 10 e lode, Hamilton dietro la lavagna!

Vettel-Fonte-Ercole-Colombo-Ferrari1.jpg

E’ tempo di pagelle per i protagonisti del Gp di Ungheria 2015, decimo appuntamento del Mondiale di F1 2015 e ultimo prima della pausa estiva. Una gara che ricorderemo tutti non solo per chi ha vinto ma, soprattutto, per il mix di emozioni dolce e tristi, a seconda dei punti di vista, che il pomeriggio di Budapest ha regalato.

Sebastian Vettel 10 e lode: Non si può che partire dal vincitore. Una corsa straordinaria quella del tedesco fin dal via, con il sorpasso ai danni delle Mercedes e il ritmo indiavolato per tutti e 70 i giri. Il 41esimo successo in carriera, il secondo con la Ferrari e il primo sul tracciato ungherese, sono dati che descrivono esaustivamente la grandezza del pilota ma non quella dell’uomo. Quest’ultimo aspetto si è messo in luce nella splendida dedica che Seb ha riservato a Jules Bianchi, scomparso qualche giorno per il famoso incidente di Suzuka dell’anno scorso, ex collaudatore della Ferrari. Un pensiero che va al di là dell’agonismo e della competizione ma che può aggregarci tutti per un messaggio tanto bello quanto spontaneo. Pertanto, la lode è anche per questo: una guida da maestro e una dedica da grande uomo.

 

Kimi Raikkonen 9: Voto alto anche per il finlandese perchè è stato anch’egli splendido nel caldo torrido del pomeriggio di Budapest. Una partenza fantastica, dalla casella 5, e subito alle spalle del proprio compagno di squadra, senza mai temere la Mercedes di Rosberg ma, al contrario, distanziandola abilmente. Una gara da Kimi, dunque, degna del sellino che occupa. Tuttavia, anche in questo caso, la sfortuna c’ha messo lo zampino e un problema al sistema elettrico del motore è costato il ritiro per il finnico. Una vera disdetta perchè non regala a Raikkonen un podio che avrebbe senz’altro meritato, dopo le tante critiche degli ultimi tempi e le voci di un suo avvicendamento, l’anno prossimo, con Valtteri Bottas.

Nico Rosberg 5: Nel disastro Mercedes, trattandosi della prima gara che non li vede a podio, non si può che partire anche dalle responsabilità dei piloti, nel caso di Nico. Il tedesco, oggettivamente, non è mai stato in gara, nel confronto diretto con le Ferrari, estremamente più veloci di lui con le gomme morbide, ed incapace di profittare della S.C. nella scelta degli pneumatici nel momento decisivo del pit-stop. Una decisione che, se vogliamo, è costata il duello con l’arrembante Daniel Ricciardo e che è valso una foratura e l’ottavo posto finale. Probabilmente Rosberg, si è troppo preoccupato del suo compagno di squadra, senza concentrarsi sufficientemente su chi, per la vittoria della gara, lo precedeva.

Lewis Hamilton 4: Sicuramente la gara peggiore dell’anno per Lewis. Tanti errori, poco sangue freddo, i contatti con Rosberg e Ricciardo, la penalità. Tante cose negative che, per sua fortuna, hanno riguardato il compagno di team e gli effetti sulla classifica sono stati peggiori per Nico. Tuttavia, questo non cambia la sostanza di una gara da “dietro la lavagna” per Lewis, poco lucido ed impreciso.

Fernando Alonso 8: La luce in fondo al tunnel potremmo definire la gara dello spagnolo. Un quinto posto eccezionale, quasi impossibile solo da immaginare alla vigilia, che conferma le grandi qualità al volante di Fernando, con un mezzo che piano piano comincia a migliorare.

Daniel Ricciardo 8.5: Il Ricciardo 2014 è tornato. Un vero spettacolo quanto fatto dall’australiano di chiare origini italiane. Ai microfoni di Sky aveva detto che quella di oggi sarebbe stata “la gara” e la pista l’ha confermato. Dopo una partenza poco efficace, una rimonta incredibile animata da tanti sorpassi e duelli che hanno evidenziato il solito coraggio dell’aussie in queste manovre. Un po’ come accaduto con Rosberg e il contatto conseguente, costatogli una penalizzazione. Un eccesso di furore agonistico per Daniel che, però, non è costato il podio, strameritato!

Daniil Kvyat 8: Grande prestazione anche per Kvyat, per un secondo posto insperato, primo podio di un pilota russo in F1, frutto della grande costanza e crescita che il giovane driver della Red Bull sta dimostrando.

Willams 4: Su un tracciato estremamente tortuoso le vetture inglesi confermano i problemi di carico. Corsa deludente sia per Felipe Massa che Valtteri Bottas, rispettivamente 12esimo e 13esimo.

 

 

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: fonte Colombo

Twitter: @Giandomatrix

Lascia un commento

Top