Diamond League – Losanna stellare! Triplo e giavellotto da record, Gatlin vince la sfida clou, Chicherova alta, che sconfitti!

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Christian Taylor


A Losanna (Svizzera) una magica serata di Diamond League. Il circuito itinerante dell’atletica leggera ha di nuovo incantato dopo il superlativo meeting di Parigi.

 

Era il giorno dell’attesissimo confronto tra Justin Gatlin, Asafa Powell, Tyson Gay. Le tre corsie centrali dei 100m pullulano di Campioni ma non c’è sfida: si impone senza problemi il primatista mondiale stagionale con un mirabolante 9.75 (proprio come all’Olimpico un mese fa), a un solo centesimo dal suo botto 2015. Undicesimo tempo all-time della distanza. Il giamaicano scende sotto i 10’’ per l’88esima volta in carriera (9.92), Gay si inchina al photo finish (9.92). Usain Bolt a casa ma la sensazione è che mai come quest’anno possa davvero perdere sul campo quando e se rientrerà.

 

Che meraviglie dal salto triplo! Chris Taylor, Campione Olimpico di Londra 2012, diventa il quarto atleta di sempre nella specialità. Lo statunitense atterra a quota 18.06 al sesto e ultimo tentativo, eguagliando la misura saltata da Pedro Pichardo in questa stagione (ma il cubano guida la classifica con 18.08).

Questa disciplina è letteralmente esplosa quest’anno grazie a questi due fenomeni che si sono dati battaglia anche questa sera. Pichardo stampa 17.99 al terzo tentativo, il rivale non ci sta e vola a 18.02 al quinto. Il caraibico non ci sta ma un nullo minimo gli impedisce di controbattere prima della ciliegina dell’americano. Distaccatissimo Omar Craddock (17.30), sesto Fabrizio Donato (16.60).

 

Giavellotti lunghissimi che riscrivono i libri di storia. Keshorn Walcott diventa il 14esimo uomo a sfondare il muro dei 90 metri: il suo 90.16 è il nuovo Record Nazionale di Trinidad&Tobago e il record del meeting. Il Campione Olimpico non scalza però la bordata stagionale di Julius Yego (91.39) oggi solo quarto con 85.50. Gara sbalorditiva dove si mettono in evidenza anche gli eterni Vitezslav Vesely (87.97) e Tero Pitkamaki (87.44).

 

Cos’ha combinato Anna Chicherova! La Campionessa Olimpica torna a volare come più si addice al suo immenso talento. La russa scavalca l’asticella posta a 2.03 al terzo tentativo dopo aver superato i 2 metri alla prima (l’unico altro errore della serata è giunto a quota 1.94). Era dal 2012 che non saliva così in alto quando trionfò a Londra. In precedenza ricordiamo il super personale di 2.07 realizzato nel 2011 quando diventò la quarta atleta di sempre nella specialità.

Naturalmente questa è anche la miglior prestazione mondiale stagionale, togliendo la leadership a Ruth Beitia oggi seconda con 1.94 alla prima e in testa alla Diamond Race. Terzo posto per la svedese Erika Kinsey (1.94 alla terza).

 

Sandra Perkovic è stata clamorosamente sconfitta! La Campionissima di tutto del lancio del disco perde la propria imbattibilità che durava praticamente da due anni. La croata si ferma a 67.06, Yaimi Perez fiuta la possibile impresa e piazza il decisivo 67.13 al quinto lancio. Completa il podio l’altra cubana Denia Caballero (66.04), già primatista mondiale stagionale (70.65).

Nella serata dei grandi ko crolla ancora Renaud Lavillenie per la seconda volta consecutiva in meno di una settimana. Non succedeva da tempo immemore. Il Campionissimo del salto con l’asta rimane ancora imbrigliato nelle dinamiche di una gara complessa, soffre il confronto spalla a spalla e conclude con un mesto 5.76 (terzo posto) scavalcato al secondo tentativo prima di tre nulli a 5.92. Il polacco Pawel Wojciechowski è sempre aggrappato con le unghie e con i denti alla gara: 5.61 e 5.76 solo all’ultimo assalto, ma a 5.84 non si piega e mette in ginocchio anche il Campione del Mondo Raphael Holzdeppe (5.76 al primo).

 

Che bordata di David Storl! Il Campione del Mondo getta il suo peso a 22.20 metri, avvicinandosi alla miglior prestazione mondiale stagionale di Joe Kovac (22.35 ad aprile). Il tedesco trionfa con il nuovo record del meeting proprio davanti allo statunitense (21.71) e all’altro americano Reese Hoffa (21.30). Era addirittura dal 1988 che un europeo non superava la fettuccia dei 22 metri (Ulf Timmerman alle Olimpiadi di Seoul).

Sui 400m femminili arriva il terzo sub 50’’ della stagione. Dopo Francena McCorory (49.85) e Sanya Richards Ross (49.95) è il turno della bahamense Shaunae Miller tingersi di gloria grazie a una gara dominata in lungo e in largo (49.92). Solo seconda proprio la Ross (51.12, malissimo) davanti alla giamaicana Novlene Williams-Mills (51.15).

 

Una super folata di vento da +1.9 m/s spinge sì le donne sui 200m ma forse non quanto ci si poteva aspettare. Allyson Felix poteva attaccare il suo primato mondiale stagionale ma si ferma a 22.09 (che è comunque il secondo tempo dell’anno) demolendo la concorrenza della tuttofare Dafne Schippers (22.29) e dall’ivoriana Murielle Ahouré (22.36).

Mo Farah, grande icona dell’atletica leggera e messo in discussione nell’ultimo periodo, torna a imporsi sui 5000m da vero Campione del Mondo. Tempo non superlativo (13:11.77) in una gara tattica in cui ha avuto la meglio sull’etiope Yomif Kejelcha (13:12.59) e il kenyota Edwin Soi (13:17.17).

Non sono mancate le attese sportellate sugli 800m nel revival della mitica Finale Olimpica 2012 che portò al Record del Mondo. Questa volta, però, la spunta Nijel Amos su David Rudisha: 1:43.27 a 1:43.76.

 

100 METRI OSTACOLI – Gli USA hanno regnato con la tripletta Dawn Harper (12.55), Jasmin Stowers (12.58), Queen Harrison (12.63).

200 METRI (maschile) – Era assenti tutti i big. Sorprende il successo del britannico Zharnel Hughes (20.13) che precede il sudafricano Anaso Jobodwana (20.21) e lo statunitense Isiah Young (20.27).

SALTO IN LUNGO (femminile) – Nulla di trascendentale. Ennesima vittoria per la statunitense Tianna Bartoletta (6.86 per lei che in stagione ha già superato i 7 metri con la miglior prestazionale mondiale) davanti alla britannica Shara Proctor (6.79) e alla canadese Christabel Nettey (6.68).

3000 METRI (femminile) – Vittoria della kenyota Virginia Nyambura (9:16.99, nuovo record del meeting) davanti all’etiope Hiwot Ayalew (9:17.22) e alla statunitense Emma Coburn (9:20.67).

1500 METRI (femminile) – Vittoria dell’olandese Sifan Hassan (4:02.36) precedendo il kenyota Faith Kipyegon (4:03.38) e sulla statunitense Jenny Simpson (4:03.54).

400 METRI OSTACOLI (maschile) – Vittoria dello statunitense Bershawn Jackson (48.71) sul sudafricano Lj Van Zyl (48.92) e sul russo Denis Kudryavtsev (49.01). Crollano i big Javier CUlson, Michael Tinsley, Kariem Jussein e Jehue Gordon.

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