Calcio, under 21: i nomi per il futuro riscatto dell’Italia

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L’Italia under 21 volta pagina e guarda al futuro. Sfumato l’obiettivo Rio 2016 con il terzo posto nel girone degli Europei 2015, è tempo di programmare gli anni a venire. La prossima missione si chiama Euro 2017, la prima (finalmente) senza play-off di qualificazione per le prime e con dodici squadre al via. Si giocherà in Polonia e, per ottenere il pass, gli azzurrini sfideranno in questo biennio Serbia, Slovenia, Irlanda, Lituania e Andorra nel gruppo B. Un cammino tutto sommato agevole, semplificato anche dai posti extra a disposizione vista la nuova formula del torneo.

Prima di tutto c’è da sciogliere il nodo ct. Si saprà a breve (i contratti sono scaduti ieri), ma intanto si accavallano le ipotesi: Luigi Di Biagio non si è dimesso, una sua eventuale partenza dipenderà dunque soltanto da un successore all’altezza. Andrea Stramaccioni, che con i giovani ha già lavorato e di esperienza in campo internazionale ne ha eccome, pare abbia rifiutato. Altri allenatori già pronti al momento non se ne vedono: o la Figc pesca dalle under minori o, in caso contrario, giusto proseguire con l’ex centrocampista di Roma e Inter che – pur con qualche errore di troppo frutto dell’eccessiva riconoscenza – ha portato un gruppo composto inizialmente da giocatori di Serie B alle porte delle Olimpiadi contribuendo alla crescita di moltissimi talenti.

Di questi, pochissimi formeranno lo zoccolo duro del nuovo corso, che sarà composto da classe 1994 in giù. Il leader offensivo sarà Domenico Berardi, ala che ha già bruciato le tappe e che – con mille alti e bassi caratteriali – gode di qualità sopra la media. A centrocampo la diga è già pronta: Danilo Cataldi e Marco Benassi si sono rivelati, ironia della sorte, i migliori della spedizione in Repubblica Ceca. Saranno i due nomi chiave intorno cui far girare l’intera squadra, capitanata in difesa da Daniele Rugani (ma attenzione al possibile salto in nazionale maggiore) e Alessio Romagnoli, addirittura del 1995. Un’altra pedina chiave già sfruttata da Luigi Di Biagio, con anche molti rimpianti per l’infortunio occorso in autunno che lo ha privato dell’intera seconda parte di stagione, è Federico Bernardeschi, trequartista con numeri da urlo e una personalità ancora tutta da formare.

Passando ai volti nuovi, tra i pali dovrebbe militare Alessio Cragno, portiere del Cagliari che nell’ultima Serie A ha collezionato 14 presenze con 26 reti al passivo in una stagione che per i sardi è significata retrocessione. Da tenere sott’occhio soprattutto Valerio Verre (centrocampista scuola Roma in prestito dall’Udinese al Perugia, 38 presenze e 5 gol in Serie B) e Antonio Rozzi, attaccante della Lazio che per altro ha già segnato in under 21 con Di Biagio ct. Sulla fascia di sinistra potrebbe essere rispolverato Nicola Murru, altro rossoblu di cui si sono perse le tracce dopo qualche mese convincente nel massimo campionato. Luca Garritano, punta di proprietà del Cesena dopo tutta la trafila giovanile con l’Inter, è un altro di quei prospetti che ben si stanno comportando in under 20. E infine c’è Federico Bonazzoli, per molti un predestinato, classe 1997 già convocato in under 21 da Di Biagio. L’esperienza alla Sampdoria sarà decisiva per affidargli ancora o meno l’etichetta di craque.

 

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francesco.caligaris@oasport.it

Twitter: @FCaligaris

Foto da: profilo Twitter Uefa under 21

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