Calcio femminile, Mondiali Canada 2015: Usa campioni! Umiliato il Giappone!

11692567_945268295516035_1818191005174813357_n.jpg

Nello splendido scenario del BC Place Stadium di Vancouver, gli Stati Uniti d’America hanno conquistato il terzo titolo iridato della loro storia, a 16 anni di distanza dall’ultimo, schiantando in finale per 5-2 il Giappone, campione uscente. Le reti sono state di: Carli Lloyd (tripletta) al 3′, 5′, 16′, Lauren Holiday al 14′ e Tobin Health al 54′, per gli States, Yuki Ogimi 27′ e autogol di Julie Johnston 52′ per le nipponiche.

Un ultimo atto letteralmente dominato dagli Usa che, al di là del rotondo punteggio, hanno dimostrato, fin dal primo secondo di partita, di avere più birra in corpo sia dal punto di vista fisico che mentale. La partenza delle statunitensi è stata veramente incredibile. Ben 4 reti in 16 minuti, una cosa mai vista in una finale di un Mondiale. Grande protagonista dell’incontro è stata, senza dubbio, Carli Lloyd, autrice di una tripletta e autentica trascinatrice della rappresentativa stelle e strisce. Le prime due realizzazioni arrivano sugli sviluppi di due palle inattive, nelle quali la giocatrice americana è abilissima a insinuarsi tra le maglie poco attente della difesa giapponese ed essere puntuale all’appuntamento con il goal. La terza marcatura, invece è un autentico colpo di genio, con un dribbling ubriacante a centrocampo e un tiro beffardo da più di 40 metri che coglie di sorpresa l’estremo difensore Ayumi Kaihori, costretta a raccogliere nella propria porta il pallone per la quarta volta. Il terzo goal griffato Stati Uniti arriva ad opera di Holiday, abilissima a sfruttare una respinta corta della difesa nipponica, e a concludere con una volè di destro potentissima.

Un colpo durissimo per il Giappone, sotto di 4 goal in poco più di un quarto d’ora. L’unica pallida reazione si vede al minuto 27′ in cui è bravissima Ogimi a liberarsi in area americana, trafiggendo Hope Solo con uno splendido tiro a giro mancino.  Nella ripresa, l’avvio sembra essere il medesimo e sono ancora le ragazze allenate da Jill Ellis a rendersi pericolose con una conclusione dalla lunga distanza di Morgan Brian che costringe alla non semplice respinta il portiere del Sol levante. Tuttavia, in un momento del match inaspettato, su un calcio di punizione battuto da Aya Miyama, arriva il 2-4 per via di una sfortunata deviazione di Julie Johnston su cui Solo non può nulla. Un goal che però non scuote più di tanto la compagine statunitense che, infatti, 2 minuti più tardi trova il goal del 5-2 con Health, pronta a sfruttare un assist “al bacio” di Brian, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il match, sostanzialmente, si chiude qui con le americane che possono giustamente esultare per un torneo assolutamente fantastico in cui hanno dimostrato, ampiamente, di essere le migliori!

 

 

Clicca qui per mettere “Mi piace” alla nostra pagina Facebook
Clicca qui per iscriverti al nostro gruppo
Clicca qui per seguirci su Twitter

giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: pagina FB Women’s World Cup

Twitter: @Giandomatrix

 

Lascia un commento

Top