Calcio femminile, Mondiali Canada 2015: sarà Giappone-Usa in finale! Un autogol punisce l’Inghilterra

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Nella seconda semifinale del Mondiale di calcio femminile, giocata nello splendido scenario del Commonwealth Stadium di Edmonton, le campionesse in carica del Giappone si sono imposte sull’Inghilterra, autentica sorpresa del torneo, per 2-1. Le reti sono state di: Aya Miyama al 33′ (rigore), Fara Williams al 40′ (rigore) e Laura Bassett al 92′ (autogol). Un successo che vale la seconda finale consecutiva in un Campionato del mondo, per le nipponiche che si disputerà il 5 Luglio, peraltro la stessa del 2011, con gli Usa nell’ultimo atto.

Una vittoria che, come anche si intuisce dal tabellino delle marcatrici, è stato tutt’altro che semplice per le giapponesi e maturata solo nei minuti di recupero per effetto di una sfortunata autorete della Bassett. Le inglesi, infatti, non hanno sfigurato al cospetto di un avversario, sulla carta più forte, e l’episodio menzionato (autogol) è stato un vero e proprio fulmine a ciel sereno quando ormai tutti erano persuasi che si sarebbero dovuti disputare i tempi supplementari.

Un match, dunque, molto equilibrato e con poche occasioni create dalle due compagni. Nei primi 45′ sono i due rigori gli episodi importanti del confronto ed in entrambi i casi restano forti dubbi sulle chiamate arbitrali. Il penalty del Giappone si origina grazie ad una splendida discesa sulla fascia destra di Saori Ariyoshi, abile nell’evitare la trappola del fuorigioco e scattare alle spalle della difesa anglosassone. Ottima la realizzazione di Miyama al 33′. Nel caso dell’Inghilterra, il fallo si origina sugli sviluppi di un calcio d’angolo in cui Steph Houghton finisce a terra nell’area di rigore nipponica superaffollata. Pareggio siglato dal dischetto, come detto, dalla Williams al 40′.

Nel secondo tempo, sono le ragazze allenata da Mark Sampson ad avere le chances migliori: una splendida girata di destro ad opera di Toni Duggan colpisce in pieno la traversa e un tiro a giro mancino di Ellen White, subentrata al 60′ al posto di Jodie Tayor, viene miracolosamente respinto dall’estremo difensore Aiyumi Kaihori. Il calcio, ancora una volta, si conferma uno sport crudele e, quando tutti ormai pensavano già all’extra-time, la sfortunata chiusura della Bassett va togliere le cosiddette ragnatele dell’incrocio dei pali della porta difesa da Karen Bardsley, regalando la finale alle nipponiche.

 

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giandomenico.tiseo@oasport.it

Immagine: Twitter Women’s World Cup

Twitter: @Giandomatrix

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