Atletica, Diamond League – Tutti i risultati di Stoccolma: serata opaca, Italia podio con Tamberi ma flop 4x100m

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A Stoccolma (Svezia) si è disputata l’ultima tappa della Diamond League, il circuito itinerante dell’atletica leggera, prima delle due Finali in programma a inizio settembre. Questa era l’ultima grande gara prima dei Mondiali che si svolgeranno a Pechino a fine agosto.

Nessuna grande prestazione, pochissimi big presenti, serata scialba e che non ha neanche sorriso agli italiani più di tanto.

 

L’Italia fallisce la missione “tempo di qualificazione per i Mondiali” con la propria 4x100m maschile. La nostra staffetta aveva nel mirino il 38.52 che ci avrebbe rispedito tra le otto ripescate per ranking ma il quartetto azzurro va a picco: un modesto 39.15 per Cerutti, Riparelli, Manenti e Galbieri ben lontani anche dal 38.71 stagionale. Ora rimangono le due occasioni di Rieti, questo sabato, per volare a Pechino.

Arriva un nuovo podio per Gianmarco Tamberi che, dopo il secondo posto di Londra alle spalle di Fassinotti, sale sul terzo gradino del podio nel salto in alto. Il primatista italiano supera 2.29 alla prima prova e questo basta e avanzi per togliersi la soddisfazione. Mutaz Barshim è ormai l’ombra di se stesso: l’uomo capace di volare oltre i 2.40 con facilità e di tentare l’attacco al Record del Mondo di Sotomayor si è smarrito. Il qatarino è secondo (2.29 alla prima, ma percorso netto anche alle misure precedenti a differenza di Tamberi) alle spalle del sorprendente statunitense Jacorian Duffield (2.32 alla terza). Delude invece Marco Fassinotti: dopo il trionfo di Londra e il 2.35 sfiorato agli Assoluti si ferma a 2.25.

 

100 METRI (femminile) – Era l’unica grande stella della serata. Shelly Ann Fraser Pryce non delude le aspettative e vola in 10.93 demolendo la sua rivale Tori Bowie (11.05) nell’anticipo del duello che ci farà divertire ai Mondiali. Terza la giamaicana Natasha Morrison (11.22).

SALTO CON L’ASTA (femminile) – La gara con il miglior risultato tecnico. La cubana Yarisley Silva, già primatista mondiale stagionale, vince grazie al 4.81 infilato al secondo tentativo. A quel punto prova il 4.86 che significherebbe il miglioramento della sua leadership internazionale ma commette due nulli prima di ritirarsi. Alle sue spalle la greca Nikoleta Kiriakopoulou (4.76) e la brasiliana Fabiana Murer (4.71) mentre Silke Spiegelburg rimane giù dal podio (4.61).

SALTO IN LUNGO (maschile) – Il Campione Olimpico piazza un ottimo 8.34 e dimostra di avere ancora qualcosa nel taschino. Greg Rutherford non ha particolari problemi a battere lo statunitense Marquis Dendy (8.09) e il sudafricano Godfrey Mokoena (7.87).

TIRO DEL GIAVELLOTTO (femminile) – La Regina Barbora Spotakova riesce nuovamente a fare uno scherzetto alla primatista mondiale stagionale Sunette Viljoen: la ceca batte la sudafricana 65.66 a 64.03. Terzo posto per la tedesca Linda Stahl (64.02).

1500 METRI (maschile) – I tempi sono alti ma il nome del vincitore è di quelli grossi: Ayanleh Souleiman. Il gibutano non ha difficoltà a chiudere in 3:33.33 ma alle sue spalle festeggia alla grance il ceco Jakub Holusa che realizza il nuovo record nazionale (3:34.26) davanti al turco Ilham Ozbilen (3:34.40).

110 METRI OSTACOLI – Una delle poche gare con un parterre di livello. Si impone Orlando Ortega (13.18) ancora sotto bandiera cubana, secondo il russo Sergey Shubenkov (13.22) davanti a David Oliver (13.24).

 

200 METRI (maschile) – Assenti tutte le stelle. Primeggia il panamense Alonso Edward (20.04) sul sudafricano Anaso Jobodwana (20.18) e sul terzo Ramil Guliyev (20.27).

400 METRI (maschile) – Tempi altissimi che permettono al trinidegno Machel Cedenio di esultare (44.97) davanti al dominicano Luguelin Santos (45.21) e al britannico Martyn Rooney (45.41).

400 METRI OSTACOLI (femminile) – La stella Zuzana Hejnova fatica a imporsi nonostante un parterre di livello non elevatissimo. La ceca trionfa in 54.37 precedendo la danese Sara Petersen (54.42) e la statunitense Cassandra Tate (54.88).

SALTO TRIPLO (femminile) – La colombiana Caterine Ibarguen vince comodamente la tappa con 14.69 e conquista ufficialmente il diamantone abbattendo per l’ennesima volga la storica rivale Olga Rypakova (14.30) mentre la giamaicana Kimberly Williams completa il podio (14.22).

LANCIO DEL DISCO (maschile) – Affermazione della stella polacca Piotr Malachowski (65.95) che inizia a vedere il diamantone. Alle sue spalle il belga Philip Milanov (64.97) e l’altro polacco Robert Urbanek (63.25).

3000 METRI (femminile) – Vittoria per la statunitense Katie Mackey (8:52.99, personale) sulla polacca Renata Plis (8:53.58) e su Betlhem Desalegn che rappresenta gli Emirati Arabi Uniti (8:53.75, record nazionale). Settima Margherita Magnani (9:02.08).

800 METRI (femminile) – La francese Renella Lamote (1:59.91) davanti alla britannica Lynsey Sharp (2:00.29) e alla statunitense Brenda Martinez (2:00.54).

800 METRI (maschile) – Primo posto per il qatarino Musaeb Balla (1:45.33), secondo il danese Andreas Bube (1:45.78), terzo il britannico Michael Rimmer (1:45.97). Giordano Benedetti rimane intruppato e termina al sesto posto in 1:46.17.

3000 METRI SIEPI (maschile) – Doppietta marocchina con Hicham Sigueni (8:16.54) e Brahim Taleb (8:16.56) che precedono il kenyota Hillary Yego (8:19.14).

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