Atletica, Diamond League – Spettacolo! Mondiale Dibaba; Kiprop, Kovacs e Tuka da “record”; Gatlin timbra e…

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A Monaco è andato in scena una serata stellare di atletica leggera. La tradizionale tappa del Principato valida per la Diamond League ha regalato prestazioni che hanno già rivoluzionato la storia della disciplina: i limiti sono davvero saltati.

 

Genzebe Dibaba ha realizzato il leggendario Record del Mondo dei 1500m. Una pagina già epica di atletica leggera che cancella le dubbie prestazioni cinesi degli anni ’90 accompagnate dal “sangue di tartaruga”: clicca qui per saperne di più.

 

Lo show dell’etiope oscura un po’ tutto il resto che è stato di livello letteralmente mostruoso.

Le lepri intavolano un 1500m perfetto per Asbel Kiprop. Il kenyota rimane in scia, corre su tempi sbalorditivi (53.72 ai 400, 1:50.37 agli 800, 2:17 ai 1000m) e viaggia in odor di Record del Mondo. Non cede fin sulla linea del traguardo e stampa uno sbalorditivo 3:26.69: quinto tempo di tutti i tempi, terzo performer all-time alle spalle solo di due icone come El Guerroj e Bernard Lagat. Complessivamente sei uomini sotto i 3’30’’, Mo Farah Campione del Mondo di 5000m e 10000m in pista per un quarto posto da 3:28.93 a un soffio dal già suo Record Europeo.

 

Fino a tre settimane fa nessuno conosceva Amel Tuka: oggi è ufficialmente diventato un fenomeno, dopo essersi messo in mostra nell’ultimo mese. Il bosniaco trionfa sugli 800m in 1:42.51: è il terzo tempo europeo di tutti di sempre, è l’undicesimo atleta al Mondo! La lepre Bram Som fa un buon ritmo, Tuka è in fondo al gruppo e inizia a recuperare quando mancano 300 metri. Pierre-Ambroise Bosse salta all’inizio del dritto, il vicecampione olimpico Nijel Amos e l’altro super big Ayanleh Souleiman iniziano a battagliare ma alle loro spalle spunta la sagoma dello slavo che li infilza e vince con un tempo sontuoso davanti ai due africani (1:42.66 e 1:42.97).

Joe Kovacs si veste da bombardiere e spedisce il suo peso a un sontuoso 22:56: è il settimo uomo di tutti i tempi, la 13esima prestazione all-time. A Losanna era stato sconfitto dal Campione del Mondo David Storl che era volato oltre i 22 metri, oggi ha giganteggiato lui davanti a Christian Cantwell (21.24) e Reese Hoffa (21.08).

 

Justin Gatlin è ormai un timbrino sui 100m: dopo i due 9.74 della miglior prestazione mondiale stagionale si mantiene sempre in quel fazzoletto di centesimi e si impone con un bel 9.78, demolendo la concorrenza di Tyson Gay. Il tempo gli vale anche il record del meeting, superando il 9.82 di Asafa Powell oggi assente. Terzo il francese Jimmy Vicaut (10.03).

Il salto triplo ci aveva abituato troppo bene oltre i 18 metri che ormai i 17.75 ci sembrano poca cosa (un anno fa sarebbe stati da copertina). Lo statunitense Christian Taylor vince di un soffio la consueta battaglia con il cubano Pedro Pablo Picharo (17.73) detentore del primato stagionale di 18.08, podio completato dallo statunitense Omar Craddock (17.35).

 

Miglior prestazione mondiale stagionale sui 400m per mano di Francena McCorory che sta letteralmente dominando questo 2015. La statunitense sfreccia in 49.84, demolendo Stephanie Ann McPherson (50.41) e Christine Day (50.66). In pista anche Libania Grenot che, correndo nella scomoda prima corsia, si è finalmente avvicinata ai 51’’ che potrebbero voler dire finale mondiale: 51.07, sesto posto dietro a Ohuruogu e Guei ma davanti alla Francis.

Anche i 3000m siepi femminili regalano la miglior prestazione mondiale stagionale firmata dalla tunisina Habiba Ghribi: 9:11.28 per avere la meglio sulle kenyote Hyvin Kiyeng e Virginia Nyambura.

Torna al successo Renaud Lavillenie dopo tre battute a vuoto che avevo sorpreso tutti gli addetti ai lavori. Il Campione Olimpico realizza 5.92 al primo tentativo e ammutolisce la concorrenza del greco Konstantinos Filippis (5.82), prima di fallire tre prove a quota 6.02 per tornare oltre la barriera dei 6 metri che manca da troppo tempo per il francese.

 

La Diamond League vale naturalmente più degli Europei U23 che si sono disputati la settimana scorsa. Se domenica Mariya Kuchina era uscita all’imbarazzante quota di 1.81 lasciando la medaglia d’oro ad Alessia Trost, oggi la russa giganteggia nuovamente e vola oltre i 2 metri eguagliando così il suo storico personale. La giovane rivale dell’azzurra brilla in una gara perfetta dove l’unico errore è arrivato sul primo tentativo alla storica barriera, prima di fallire due prove a 2.02 che l’avrebbero avvicinata ai livelli della Chicherova, detentrice della miglior prestazione mondiale stagionale (2.03) ma oggi solo seconda con 1.97 alla seconda in coabitazione con la spagnola Ruth Beitia. In gara c’era anche Alessia Trost ma ha deluso: 1.86 arriva solo alla terza, 1.91 alla prima ma poi si arena a 1.94 e chiude al settimo posto. Le posizioni si sono invertire con la Kuchina…

 

200 METRI (femminile) – Spalla a spalla tra la statunitense Candyce McGrone (22.08) e l’olandese Dafne Schippers (22.09) e all’altra statunitense Jeneba Tarmoh (22.23).

SALTO IN LUNGO (femminile) – Si impone la serba Ivana Spanovic (6.87) davanti alla statunitense Tianna Bartoletta che perde nuovamente in Diamond League (6.76) e alla britannica Lorraine Ugen (6.73).

LANCIO DEL DISCO (femminile) – Si ritrova Sandra Perkovic. La Campionissima di tutto, sconfitta nell’ultima tappa di Diamond League dopo un’imbattibilità assoluta durante praticamente due anni, trionfa con 66.80 metri davanti all’australiana Dani Samuels (65.21) e alla statunitense Lewis-Smallwood (63.97).

400 METRI OSTACOLI (maschile) – Primeggia lo statunitense Bershawn Jackson (48.23) sul polacco Patryk Dobek (48.62) e l’altro americano Johnny Dutch (48.67).

TIRO DEL GIAVELLOTTO (maschile) – Dopo le bordate viste nelle scorse settimane, non ci si meraviglia per il successo dell’eterno Tero Pitkamaki con 88.87. Secondo il Campione del Mondo Vtezslav Vesely (85.44) che precede il connazionale Jakub Vadlejch. Giù dal podio il Campione Olimpico Keshorn Walcott (83.54) e Julius Yego autore della spallata da 91.39 che aveva fatto tremare la specialità un mese fa.

100 METRI OSTACOLI (femminile) – Tripletta statunitense: Sharika Nelvis (12.46), Kendra Harrison (12.52), Brianna Rollins (12.56).

3000 METRI (maschile) – Miglior prestazione mondiale stagionale per la distanza poco praticata nelle occasioni che contano. La realizza il kenyota Caleb Ndiku (7:35.13) che batte l’etiope Yenew Alamirew (7:36.39) e l’altro kenyota Isiah Koech (7:37.16).

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