Volley, World League – Italia, riabbraccia il popolo azzurro! Prima in casa, la Serbia è tosta

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Stasera (ore 20.40, differita su RaiSport a partire dalle ore 23.00) la Nazionale Italiana di volley maschile riabbraccia il suo caldissimo pubblico. Gli azzurri tornano a giocare in Patria, dopo praticamente un anno di assenza (era agosto 2014, Italia vs Brasile amichevole prima della disastrosa rassegna iridata), per il secondo weekend della World League 2015.

Alla Adriatic Arena di Pesaro gli uomini di Mauro Berruto sfideranno la Serbia. Un match tosto e molto sentito nel nostro Paese, il giusto debutto casalingo per far carburare al meglio la passione in questo inizio di stagione. Il bruttissimo Mondiale 2014 è ancora nelle menti e dei cuori di tutti gli appassionati (e anche dei giocatori): servirà una pronta reazione.

 

L’Italia è reduce dalla doppia vittoria in Australia. Ad Adelaide, con tanti volti nuovi e una formazione sperimentale, Dragan Travica e compagni hanno sconfitto i volleyroos con un doppio 3-1 che ci fa fare un passo deciso verso la Final Six, ancora più avvicinabile in caso di risultato favorevole nella serata odierna.

In gruppo, per questa occasione, sono rientrati anche Ivan Zaytsev (ma è sicuro che lo Zar starà in panchina, per recuperare al meglio dai problemi fisici), Emanuele Birarelli e Salvatore Rossini. Vedremo quali saranno le scelte per il sestetto titolare, modificato tra gara1 e gara2 lo scorso weekend e atteso ancora da qualche possibile revisione.

La Serbia, guidata da Grbic quest’anno coach di Perugia, è reduce dalle due sconfitte in Brasile (con un punto strappato in gara1). Qualche disattenzione ha impedito agli slavi di dare più filo da torcere ai verdeoro, ma si presentano in Italia con il loro consueto carattere battagliero. L’ultimo scontro risale agli ultimi Mondiali (fu proprio la Serbia a mettere sostanzialmente fino al percorso dell’Itali), mentre in World League le due formazioni si sono già incrociate nel 2013 (una vittoria per parte nei due incontri giocati a casa loro) quando poi l’Italia conquistò il bronzo finale a Mar del Plata.

 

Fondamentale sarà la visione tattica di Dragan Travica, che ben conosce l’avversario e che vuole esaltare il pubblico italico. Il capitano ha già dichiarato che questa sarà un’ottima occasione per capire a che punto si trova la nostra Nazionale e per intuire fin dove potrà arrivare nei prossimi mesi, in una stagione caldissima in cui si disputeranno la fondamentale Coppa del Mondo (qualificante per le Olimpiadi) e gli Europei a Torino.

Aleksandar Atanasijevic è l’uomo di punta (anche se contro il Brasile non ha sempre giocato). Il bomber di Perugia è un autentico cannoniere che i nostri ragazzi conoscono molto bene ed è in gran di fare male in qualsiasi momento dell’incontro. Decisiva al centro la coppia composta da Dragan Stankovic e Marko Podrascanin, centrali a Macerata, stasera avversari durissimi da superare.

Dragan Travica dovrà provarli ad arginare dalla cabina di regia, offrendo ai suoi uomini d’attacco le migliori palle per superare il muro serbo, indubbiamente la loro arma migliore. Vettori e Sabbi in ballottaggio per il posto da opposto, c’è ampia scelta per i due posti di banda con Filippo Lanza che sembra davvero imprescindibile per questo gruppo che si è formato. Al centro, in attesa di vedere il Bira, Anzani e Alletti si sono ben comportati in Australia ma la Serbia è davvero tutt’altra cosa. Max Colaci da libero per rispondere alle fiondate di uomini che conosce quasi a occhi chiusi.

Sarà molto importante anche il servizio: la Serbia picchia duro per mettere in difficoltà la ricezione e spesso cerca anche gli aces, pur commettendo diversi errori che possono far tirare il respiro agli azzurri. Attenzione massima a non perdere mai il filo del discorso, a non calare mai il ritmo e a rimanere lucidi.

 

(foto FIVB)

 

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